Consegna pasti a scuola e disagi Gli operai tornano a protestare

L’AQUILA. Proclamato lo stato di agitazione del personale della Vivenda, la ditta che gestisce le mense scolastiche in 41 plessi cittadini. Come annunciato al termine dell’incontro in Comune del 13...
L’AQUILA. Proclamato lo stato di agitazione del personale della Vivenda, la ditta che gestisce le mense scolastiche in 41 plessi cittadini. Come annunciato al termine dell’incontro in Comune del 13 febbraio scorso, torna la mobilitazione dei 21 operatori, che già hanno scioperato lo scorso 5 dicembre: in una lettera inviata al prefetto Cinzia Torraco, e a tutte le istituzioni coinvolte, è stata chiesta la convocazione di un nuovo tavolo per la procedura di raffreddamento. Nessun passo in avanti è stato fatto in merito all’individuazione di una soluzione che permetta ai lavoratori incaricati della consegna dei pasti di entrare con i mezzi di servizio all’interno dei cortili delle scuole, per scaricare il cibo per gli alunni. Un provvedimento preso da dirigenti scolastici e Comune in seguito alla tragedia dello scorso 18 maggio, quando un’auto sfrenata ha travolto 6 bimbi dell’asilo Primo Maggio, provocando la morte del piccolo Tommaso D’Agostino. Una situazione che dal mese di settembre sta causando «un notevole aggravio del lavoro», spiega Andrea Frasca, segretario della Filcams Cgil, «oltre a mettere a repentaglio la sicurezza degli addetti che sono costretti a lasciare i mezzi sulla pubblica strada ed a scaricare il vitto senza le necessarie condizioni di sicurezza. Tale divieto risulterebbe esteso erga omnes, impedendo pertanto l’accesso agli operai di ogni azienda in appalto, agli operai dello stesso Comune e persino agli accompagnatori degli alunni con disabilità motorie. La Filcams Cgil», sottolinea ancora Frasca, «ha messo in atto numerose iniziative sindacali al fine di sollecitare l’azienda in appalto e il committente Comune dell’Aquila, comprendendo anche numerosi incontri interlocutori, alla ricerca di soluzioni urgenti al fine di salvaguardare gli addetti. Lavoratrici e lavoratori, infatti, sono quotidianamente costretti percorrere anche lunghe distanze per scaricare i pasti degli alunni ed esposti a qualsiasi condizione meteorologica». Frasca ripercorre tutta la vicenda, ricordando che «il Comune dell’Aquila si impegnò a iniziare e portare a termine i lavori sulla maggior parte dei plessi entro la metà del mese di gennaio 2023 per i lavori di più semplice esecuzione». Ma tutti i problemi sollevati sono rimasti irrisolti. (r.s.)
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