Consegna pasti agli alunni, si cerca l’accordo
Antonetti (Cgil): «Vivenda ha fatto una proposta per la sicurezza, ora intervenga Biondi»
L’AQUILA. Sopralluoghi nelle scuole e un cronoprogramma degli interventi da realizzare. È la richiesta avanzata dalla Filcams Cgil al Comune per risolvere la vicenda degli operatori delle mense scolastiche, a cui è stato interdetto l’ingresso con i furgoni all’interno degli edifici. Un provvedimento arrivato dopo la tragedia del 18 maggio, quando un’auto ha travolto sei bimbi dell’asilo Primo Maggio, causando la morte del piccolo Tommaso D’Agostino. Dopo due tavoli in prefettura e vari incontri tra i presidi delle scuole di infanzia e primaria e la società Vivenda, che gestisce la mensa in 41 plessi, adesso la palla passa al Comune. I lavoratori hanno già proclamato lo stato di agitazione e sono pronti a proteste più eclatanti, compreso lo sciopero. «Prendiamo atto», dice il segretario provinciale della Filcams Cgil, Luigi Antonetti, «della proposta fornita dall’azienda, sia al nostro sindacato che ai dirigenti scolastici, per espletare la fornitura in modalità temporanea. La palla adesso passa al sindaco Pierluigi Biondi e agli assessorati Politiche del lavoro e Lavori pubblici, affinché raccolgano le proposte fornite dalle parti, per iniziare immediatamente dei sopralluoghi per verificare la quantità e la qualità dei lavori da svolgere nei diversi plessi scolastici, allo scopo di definire dei percorsi stabiliti con apposita segnaletica per i mezzi che dovranno entrare nei cortili delle scuole (non solo per la fornitura dei pasti, ndc), in modo da poter dare maggiore garanzia di sicurezza a tutti i bambini e rendere più sicura la circolazione dei mezzi e di tutti gli addetti ai lavori all’interno degli istituti». Ieri si è svolto un tavolo tecnico in Comune, per programmare un incontro per la settimana prossima con ogni singola scuola interessata e definire i lavori da fare. «Vogliamo ribadire a voce alta», sottolinea Antonetti, «che la salute e la sicurezza sul lavoro non deve e non può vedere lavoratori di serie A o di serie B, sia che siano dipendenti pubblici o privati: pertanto esprimiamo piena solidarietà ai dirigenti scolastici per la posizione assunta, ma chiediamo altrettanto impegno, da parte degli addetti ai lavori e del sindaco, anche per i lavoratori delle mense e i trasportatori dei pasti».

