Consorzio di bonifica, la Cia chiede le elezioni

8 Dicembre 2020

Contestabile: i conti sono in ordine e vanno tutelati gli interessi del Fucino Per la confederazione degli agricoltori va evitato il commissariamento lungo

AVEZZANO. Si continua a discutere nella Marsica e nell’intera regione sulla decisione di commissariare fino al 2022 i Consorzi di bonifica. Una scelta che gli addetti ai lavori reputano inopportuna tanto da arrivare anche a lanciare una petizione per chiedere al presidente della Regione, Marco Marsilio, di indire le elezioni già a primavera 2021. La proposta è stata avanzata da Carmine Contestabile, responsabile locale della Cia, alla luce della situazione del Consorzio di bonifica Ovest che ha tutti i conti in ordine e tutti i consorziati pronti a ripartire per tutelare gli interessi del Fucino.
«È necessario arrivare al più presto alla gestione ordinaria dei Consorzi di bonifica che mai come ora possono essere uno strumento importante per il decollo del territorio», hanno spiegato i vertici di Coldiretti, «i consorzi devono al più presto tornare alle elezioni per la definizione di una governance solida e duratura, ma che sia espressione dei consorziati e non di decisioni politiche che rispondono a logiche diverse dalle necessità degli agricoltori che pagano canoni già fin troppo salati. Ci aspettiamo quindi un passo indietro da chi ha organizzato questo sconsiderato blitz politico, sulla base di un emendamento che, prorogando e ampliando i poteri dei commissari, non possiamo condividere per modi e finalità, e chiediamo ai consiglieri regionali vicini al mondo agricolo di farsi portavoce del ripristino della legge di riforma». Critico con quanto sta accadendo anche il consigliere Dino Pepe, ex assessore all’Agricoltura, per il quale «è evidente a tutti la grave prevaricazione da parte della politica regionale nei confronti di quegli enti che, per loro natura, devono essere amministrati, con elezione democratica, dai rappresentanti del mondo agricolo. Purtroppo a nulla sono valse le rimostranze che ho rivolto alla maggioranza e al proponente stesso, il presidente della commissione Sanità, Mario Quaglieri, che nonostante i problemi della pandemia si è preoccupato di imbavagliare i consorzi di bonifica. La legge di riforma dei Consorzi di bonifica ci ha visti tutti impegnati tanto da arrivare, dopo ampio confronto, ad approvare, a larga maggioranza, un testo condiviso nelle sue disposizioni più significative, e tra queste proprio quelle che riguardavano i limiti nelle assunzioni nella fase commissariale e quello di un breve periodo di gestione straordinaria. Ciò proprio per consentire agli imprenditori agricoli di giungere presto al rinnovo degli organi consortili. Purtroppo constatiamo che a nulla sono valse le intese raggiunte circa un anno fa e una legge, organica e ben strutturata, oggi è piegata a esigenze di parte». (e.b.)
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