Consorzio, la lista di Confagricoltura

5 Marzo 2015

Idee, proposte e candidati schierati nella corsa per entrare in consiglio

AVEZZANO. Irrigazione, manutenzione dei canali, attivazione di nuovi progetti e servizi. Sono questi gli obiettivi della Confagricoltura che si presenterà domenica 29 marzo alle elezioni per il rinnovo del consiglio del consorzio di Bonifica con una sua lista. Otto i candidati nelle tre sezioni: Giancarlo Di Pasquale (Avezzano), Dario Bonaldi (Celano), Claudio Scipioni (Avezzano), Francesco Sciarretta (Trasacco), Giovanni Paris (Avezzano), Gianni Savina (Paterno di Avezzano), Daniele Verdecchia (Luco dei Marsi), Simplicio Angeloni (Celano) – che cercheranno di conquistare i voti dei 5.560 proprietari terrieri per portare avanti il loro progetto.

«La nostra squadra è fatta da persone capaci che conoscono la realtà del Fucino», ha spiegato il presidente in carica Francesco Sciarretta, «io non sono un nome indicato dalla politica, ma semplicemente un candidato come tutti gli altri. Il consorzio vive con i soldi dei consorziati senza alcun finanziamento pubblico e vuole puntare a stipulare accordi con i Comuni e con gli altri enti per opere di manutenzione e iniziative di altro genere». Sciarretta, presidente dal 2010, ha precisato che il suo compenso equivale a 991 euro mensili, allontanando così sterili polemiche nate nelle ultime settimane. «Volevamo tentare un’unificazione delle liste come fatto altrove», ha chiarito Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, «ma non ci siamo riusciti. I consorzi vengono considerati degli enti sovracomunali, ma questo è sbagliato perché sono degli enti elettivi con dei soci». Tre delle quattro liste presentate fanno capo alle principali associazioni di categoria, Confagricoltura, Cia e Coldiretti, la lista Terra nostra invece è civica. «Il Fucino è indietro di 50 anni e noi abbiamo il diritto di trasformare il sistema idrico e ammodernarlo», ha precisato Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura . Secca la posizione dell’associazione di categoria contro la realizzazione dell’impianto a biomasse: «Questo territorio non ha bisogno di agro-energia, ma di agro-industria». (e.b.)

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