Consumi al Progetto Case Arriva un altro bollettone

L’assessore alle Finanze Giovanni Cocciante rassicura gli utenti in regola «Chi ha versato di più riceverà il rimborso e non pagherà il maxi-conguaglio»
L’AQUILA. C’è un nuovo “Bollettone” in arrivo per la “gioia” dei residenti del Progetto Case. Si tratta di un maxi-conguaglio calcolato nell’arco temporale compreso tra aprile del 2010 e dicembre del 2014, sui consumi legati a gas, acqua calda sanitaria, e altre voci riferite a servizi comuni. Il provvedimento, da quanto si è appreso, è già all’esame della giunta comunale che di recente ha discusso dell’argomento. Difficile calcolare, al momento, quello che potrebbe essere l’importo medio delle fatture, ma stavolta, assieme alla richieste di pagamento, potrebbe arrivare anche qualche comunicazione di rimborso. La buona notizia, dunque, è che chi in passato ha pagato di più, sulla scorta di calcoli approssimativi, potrebbe ricevere la restituzione dell’eccedenza versata. «È giusto che chi ha pagato di più», ha osservato l’assessore alle finanze, Giovanni Cocciante, «riceva indietro le somme che gli spettano. Questo trattamento sarà riservato soltanto nei confronti di chi è in regola con i pagamenti, così come abbiamo anche fatto per quanto riguarda i rimborsi per i traslochi». Effettivamente l’ufficio “rimborso beni mobili e traslochi”, nelle scorse settimane, ha provveduto al pagamento di 3.628 richieste di liquidazione dei traslochi e dei depositi del mobilio rimosso dalle case dopo il terremoto per consentire la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Per far fronte a questo tipo di rimborsi l’amministrazione ha stanziato poco più di tre milioni e mezzo di euro. E mentre qualcuno tira un sospiro di sollievo, altri cominciano a preoccuparsi per quella che potrebbe prefigurarsi come una nuova stangata. Sta di fatto che il Comune ha assoluta necessità di recuperare le morosità, alla luce delle note difficoltà di bilancio, della precedente condanna di alcuni amministratori da parte della Corte dei conti, e delle rate che mensilmente devono essere corrisposte a Banca Sistema, alla quale si sta pensando di chiedere una ulteriore rateizzazione. Le morosità, sostiene l’assessore, aumentano di giorno in giorno perché la situazione di molte famiglie è davvero tragica. «Non passa giorno», aggiunge Cocciante, «che non riceva qualche madre disperata con bambini piccoli al seguito, persone che non riescono a fare fronte ai pagamenti perché magari hanno perso il lavoro. È evidente che non ce l’abbiamo con queste famiglie, ma con chi, pur essendo in grado di pagare, e mi riferisco ad alcuni professionisti, si ostina a non farlo. Sarà un caso, ma alcune di queste persone, dopo che si sono viste staccare la corrente elettrica e il gas, si sono presentate all’ufficio postale per pagare bollette anche di diecimila euro, tutti in una volta sola». (a.b.)
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