Contadini e danni dai cinghiali D’Amico accusa la Regione

21 Maggio 2014

AVEZZANO. «Aver imposto la discussione e l’approvazione del Regolamento per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati da parte del centrodestra nell’ultima seduta del consiglio regionale ha...

AVEZZANO. «Aver imposto la discussione e l’approvazione del Regolamento per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati da parte del centrodestra nell’ultima seduta del consiglio regionale ha semplicemente aggravato il problema». È quanto sostiene il vicepresidente del consiglio regionale Giovanni D’Amico, che ha condiviso la posizione espressa dalla Confagricoltura marsicana. «Mi sono espresso contrario all’approvazione del Regolamento», ha spiegato, «e ho insistito perché se ne discutesse con più lucidità, proprio perché mi è subito stata chiara l’inutilità e l’inadeguatezza del provvedimento. La fretta ingiustificata ha scontentato tutti: i cacciatori che della selvaggina non fanno commercio, gli agricoltori che non si sono visti risolvere il problema dei danni subiti».

Secondo D’Amico è stato un errore piegarsi alle richieste degli animalisti.

«Non aver definito la selezione del numero dei cinghiali», ha sottolineato Giovanni D’Amico, «e aver stralciato la selezione dei cervi e dei caprioli, è stata una decisione penalizzante e per gli agricoltori i cui campi continuano ad essere devastati». (p.g.)

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