Contagi dopo la messa all’aperto Una frazione sottoposta a test

Scatta l’emergenza a Torre de’ Nolfi, si cercano i partecipanti alla celebrazione in onore di San Rocco Altri positivi: la dipendente di una casa di riposo e un autista in servizio sulle ambulanze del 118
SULMONA. Dopo due giorni di tregua, il virus torna a far paura in città e nel comprensorio. Sono diciassette i nuovi contagi che portano il totale a 106 in Valle Peligna, quattro resi noti nella serata di martedì e gli altri tutti nelle giornata di ieri. Tra i positivi c’è la dipendente di una casa di riposo, un autista in servizio al 118, un carabiniere e alcuni residenti della frazione di Torre de’ Nolfi che avrebbero contratto il virus nel corso di una messa celebrata all’aperto in occasione delle celebrazioni di San Rocco, coinvolgendo ora l’intero borgo.
CASA DI RIPOSO. È stato lo stesso vescovo Michele Fusco a confermare il caso sottolineando però che sia gli anziani ospiti della casa di riposo gestita dalla curia sia il personale in servizio è sotto protezione da circa 10 giorni senza alcun contatto con l’esterno. La dipendente risultata contagiata dal virus già da dieci giorni si era assentata dal posto di lavoro, a titolo cautelativo, fino al responso positivo arrivato ieri dal tampone. Sono quindi state attivate le misure del caso da parte della Asl, e al momento sembra che il fronte sia legato solo caso accertato, collegato in qualche modo con uno dei focolai di Ferragosto. «Gli ospiti della struttura non presentano sintomatologia, sono stati sottoposti già al tampone che sicuramente sarà ripetuto. Da qualche settimana abbiamo limitato gli accessi al pubblico proprio per agire nell’ottica della prevenzione», fanno sapere dalla struttura. Trattandosi di un luogo sensibile la situazione è monitorata e sotto controllo. L’altro caso accertato riguarda un dipendente della cooperativa che presta servizio per il 118. Si tratta di un 50 enne di Sulmona che si occupa principalmente di trasporto e che si sarebbe contagiato entrando a contatto con un operatore del distretto sanitario.
OPERATORE DEL 118. L’altro caso accertato riguarda un dipendente della cooperativa che presta servizio per il 118. Si tratta di un 50enne di Sulmona che si occupa principalmente di trasporto e che si sarebbe contagiato entrando a contatto con un operatore del distretto sanitario. Un particolare che riporta un po’ di preoccupazione su questo fronte dopo la buona notizia dei 30 operatori della struttura risultati negativi al tampone. Intanto, da ieri mattina sono stati riaperti al pubblico i distretti di Sulmona e Pratola Peligna dopo la prevista sanificazione.
IL CASO TORRE DE’ NOLFI. Tamponi a raffica per la maggior parte dei residenti della frazione di Torre de’ Nolfi che ricade sotto il comune di Bugnara. La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha infatti deciso di sottoporre a tampone quasi tutti gli abitanti di Torre de’ Nolfi, che hanno partecipato alla mesa all’aperto in onore di San Rocco a ridosso di Ferragosto nel corso della quale erano presenti persone che sono risultate positive al virus. In mattinata sono state accertate altri due contagi e uno nel pomeriggio. Tra tanta preoccupazione arriva anche una buona notizia per i residenti di Bugnara e riguarda proprio il primo cittadino, Giuseppe Lo Stracco, attualmente in sorveglianza attiva dopo essere entrato in contatto con un congiunto risultato positivo al Covid-19. Il sindaco è risultato negativo al tampone così come il figlio. Salgono quindi a 19 i casi Covid accertati sul territorio comunale di Bugnara legati al focolaio del distretto sanitario e alla messa di Torre de’ Nolfi, mentre il conto delle positività aumenta anche nel Centro Abruzzo. Sono infatti 110 i casi positivi accertate di cui 106 in Valle Peligna. Dei 110 contagiati dal virus solo nove si trovano in ospedale ma non in terapia intensiva, tre risultano guariti, anche se restano in attesa del tampone di verifica, mentre tutti gli altri si trovano in isolamento domiciliare.
MAPPA DEI CONTAGI. Sulmona 56, Pettorano sul Gizio 15, 9 Pratola Peligna, 19 Bugnara, 4 Introdacqua, 1 Corfinio, 1 Scanno e 1 Pacentro. Totale 85 casi area peligna Pescasseroli 3, Scontrone 1. Totale 4 casi area sangrina.

