«Contagi in aumento nelle scuole» Così il virus può colpire le famiglie

24 Ottobre 2021

Giansante (Asl): «I positivi riguardano soprattutto le primarie dove ci sono bambini non vaccinati» All’Aquila quasi 500 persone in sorveglianza attiva. E in provincia superate diecimila terze dosi

L’AQUILA. Continua a salire il numero dei contagiati e delle persone in isolamento in tutta la provincia. Il virus sembra circolare principalmente all’interno delle scuole.
Dati alla mano, infatti, la maggior parte dei positivi al Covid al momento sono bambini in età scolare che, inevitabilmente, trasportano il virus tra le mura domestiche facendo così allargare il cerchio del contagio tra i propri familiari e conoscenti.
E sono diverse in città le classi in quarantena per via della positività di alcuni alunni. Stando al report stilato dell’Azienda sanitaria locale attualmente sono 366 i casi positivi in tutta la provincia dell’Aquila, cui si aggiungono oltre mille persone sottoposte a sorveglianza attiva, di cui 462 riguardano il capoluogo e i comuni limitrofi. Gli esperti continuano a tenere d’occhio la situazione: anche si i bambini non sembrano sviluppare una sintomatologia grave, a preoccupare è la loro capacità di trasportare il virus e dunque di infettare persone adulte o fragili come genitori, nonni o familiari in condizioni di salute precarie.
LE SCUOLE
«Le quarantene sono dovute soprattutto alla ripresa delle lezioni in presenza visto che gran parte dei casi riguarda studenti che, a loro volta, rischiano di riportare il virus in famiglia», osserva il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl 1, Enrico Giansante, da tempo in prima linea nella lotta al Covid, «e sono soprattutto le scuole primarie quelle in cui si registra una maggiore concentrazione di contagi e dunque di studenti sottoposti a sorveglianza attiva da parte dell’autorità sanitaria. Il motivo, naturalmente, è legato al fatto che questi studenti non possono ancora esser vaccinati per la fascia di età cui appartengono. Fortunatamente i bambini di questa età, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici oppure sviluppano una sintomatologia blanda che non desta particolare preoccupazione. Questi numeri non ci spaventano», aggiunge Giansante, «i dati sui contagi sono, infatti, perfettamente in linea con l’andamento stagionale per cui è fisiologico avere qualche caso in più rispetto al periodo estivo che ci lasciamo alle spalle. Nulla a che vedere con i numeri dello scorso anno nello stesso periodo».
I NUMERI
Ieri la provincia dell’Aquila ha fatto registrare in tutto 34 nuovi positivi, di cui 15 nell’Aquilano, 11 nell’Alto Sangro e 8 nella Marsica. Non ci sono stati decessi. Quanto ai ricoveri «un solo paziente si trova nel reparto di Terapia Intensiva Covid», sottolinea il direttore del Dipartimento di prevenzione, «mentre sono una quindicina i posti letto occupati in Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore». Insomma, per Giansante non c’è da preoccuparsi troppo per la crescita del numero dei contagi visto che, almeno per il momento, non sembrano incidere sulle pressione ospedaliera che rappresenta il vero “termometro” di questa emergenza sanitaria. Naturalmente, come raccomandano gli esperti, non bisogna abbassare la guardia, ma continuare a seguire le regole anti Covid soprattutto sull’uso delle mascherine. Grazie alla campagna vaccinale il virus sembra arginato, ma non del tutto sconfitto.
TERZE DOSI
Intanto, sul fronte vaccini la provincia dell’Aquila ha tagliato il traguardo delle 10mila terze dosi somministrate.
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