Contagi in calo, cinque guariti L’ultima ricoverata è una 30enne

Sono 38 le persone infettate, la donna positiva come il papà. Scendono a 19 le persone in sorveglianza Tre imprenditori danno la loro disponibilità a Passerotti per realizzare strutture per le quarantene
AVEZZANO. Cinque contagiati da coronavirus fuori dal tunnel ad Avezzano, mentre si registra un nuovo caso: una trentenne, forse contagiata da un parente già noto alle autorità sanitarie. Scende a 38, quindi, il numero delle persone ancora in lotta con Covid-19, che ha causato la morte di due signore ultraottantenni. Gli avezzanesi in sorveglianza attiva, invece, sono scesi a quota 19.
L’asticella del numero dei contagiati attivi, quindi, inizia a scendere, facendo tirare un bel sospiro di sollievo. Anche se la strada per superare l’emergenza che sta mettendo in ginocchio il Paese è ancora lunga.
«La situazione sta migliorando nettamente», sottolinea il commissario prefettizio Mauro Passerotti, con un pizzico di soddisfazione, «registriamo, infatti, cinque casi di coronavirus guariti e confermati, a fronte di un solo nuovo caso di contagio: una giovane donna correlata con un altro caso Covid già conosciuto. Pertanto, a oggi i casi attivi di coronavirus in città risultano 38, seppur tenuto conto delle due persone decedute. I dati, pur se relativi e riguardanti i casi di contagio accertati, sono comunque un segnale di miglioramento, frutto sicuramente di un contenimento del numero dei contagiati. Questo ci spinge a pensare ulteriormente alla ripresa», aggiunge Passerotti, «sempre in sicurezza rispettando le regole di prevenzione del governo».
MERCATINO DA AMPLIARE. Un buon segnale, quindi, per pensare a nuovi sprazzi di normalità, sulla falsariga del mercatino alimentare operativo da un paio di settimane in via Mattei: a Palazzo di città stanno ragionando sulle possibili opzioni aggiuntive, sempre in linea con le disposizioni del governo, per aprire la porta ad altri ambulanti, anche attraverso lo sdoppiamento del mercato in più aree.
QUARANTENA. Intanto, la ricerca di una struttura idonea per le “quarantene” post ricovero dei contagiati da coronavirus, le persone entrate in contatto con i positivi e quelle transitate nelle zone ad alto rischio, messa in cantiere dall’amministrazione su input della Protezione civile regionale, ha fatto registrare tre manifestazioni di interesse: Centro Santa Lucia, Arte casa prefabbricati, Lodini Trans.
Acquisite le tre candidature, ora è scattata la fase di verifica dei requisiti delle strutture che dovrebbero ospitare le post quarantene.
«I tecnici del Comune stanno effettuando i rilievi», afferma il commissario Passerotti, «appena sarà definito il quadro generale comunicheremo gli esiti alla Protezione civile e alla Asl, che avrebbero il compito di attrezzare lo stabile e assistere le persone in quarantena».
La ricerca di una struttura non militare idonea a ospitare persone impossibilitate a effettuare la quarantena nella propria casa ha un duplice obiettivo: limitare l’impatto psicologico sui post contagiati, dovuto al trasferimento lontano dal territorio e dai propri cari, nonché ridurre le spese di gestione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

