Contagi in calo, resta l’allerta negli ospedali

E da oggi tornano in classe gli studenti di seconda e terza media, si lavora a un piano per gli autobus
AVEZZANO. I contagi scendono ancora nella Marsica nel giorno che precede il rientro a scuola per i ragazzi delle seconde e terze medie. Ieri in tutta la Marsica i contagi sono stati 18. Nessun decesso segnalato, ma resta alta l’allerta negli ospedali marsicani dove continuano a mancare posti letto e personale sanitario. E c’è grande attesa per il trasferimento dei pazienti Covid nella clinica L’Immacolata di Celano, ma finora non ci sono date certe.
I CASI. I contagi registrati nel corso delle ultime 24 ore nei comuni della Marsica sono stati 18, il giorno prima erano stati 24, di cui 8 ad Avezzano. Il totale da inizio pandemia sale a 3.300. I nuovi positivi nel comune di Avezzano sono stati 6, quattro in meno rispetto al giorno precedente. A questi vanno aggiunti 12 contagi negli altri 36 comuni marsicani. Il totale dei casi registrati in tutto il territorio marsicano nell'ultima settima è di 186 contagiati. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 1.250, mentre le persone in isolamento domiciliare, secondo le notizie fornite dal comune di Avezzano, sono 1.877. Dai dati dell’assessorato alla Sanità della Regione non ci sono decessi.
SCUOLE. Si riparte con le secondarie di primo grado a pieno regime. Le medie hanno ospitato negli ultimi 20 giorni solo le prime classi. Da oggi torneranno a scuola anche tutti i ragazzi delle seconde e delle terze medie. Non si porrà il problema dei trasporti, se non in minima parte. Spesso i ragazzi in questione vengono, infatti, accompagnati a scuola dai genitori. La paura dei contagi sui mezzi di trasporto stracolmi però è sempre grande. Le scuole superiori resteranno chiuse fino al 6 gennaio. Le regioni hanno chiesto al governo di far slittare al 7 la riapertura. Da quel giorno, però, Avezzano tornerà ad accogliere gli studenti che arrivano da tutta la Marsica che ha circa 140mila abitanti. Il sindaco Gianni Di Pangrazio aveva disposto la chiusura parziale di tutte le scuole superiori già prima del decreto del governo proprio a causa dei mezzi di trasporto insufficienti a far fronte al gran numero di studenti. Ora sindaco e prefettura stanno già lavorando a un piano per evitare problemi per il ritorno in classe. (p.g.)
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