Contagi raddoppiati in un mese Gli esperti: mettete le mascherine

25 Marzo 2022

Ecco il report in provincia dal 1° marzo, la situazione a pochi giorni dalla fine dello stato d’emergenza Il responsabile di Malattie infettive: «La contagiosità di Omicron 2 è paragonata a quella del morbillo»

L’AQUILA. Altri 522 nuovi positivi in 24 ore, una vittima (un 87enne di Celano) e oltre 12mila persone in quarantena. Sono gli ultimi numeri della pandemia in provincia dell’Aquila. Dati che preoccupano non poco gli esperti, i quali continuano a ribadire l’importanza delle misure di prevenzione invitando tutti a non abbassare la guardia. Insomma, alla vigilia della fine dello stato di emergenza (che cesserà il 31 marzo) il territorio si prepara ad affrontare la quinta ondata. Tutta colpa della sottovariante Omicron 2, assimilata, per contagiosità, al morbillo. I dati parlano chiaro: dall’inizio del mese di marzo i contagi sono quasi raddoppiati passando da una media di 230 nuovi casi giornalieri della prima settimana ai 460 degli ultimi sette giorni.
LA PANDEMIA NON è FINITA
«La pandemia non finisce il 31 marzo, la nostra attenzione resterà massima così come la raccomandazione a continuare a indossare le mascherine al chiuso e nei luoghi affollati», dichiara il dottor Domenico Pompei, responsabile del dipartimento di Prevenzione della Asl, «il trend dei positivi è in aumento in tutta la provincia dell’Aquila, con un conseguente incremento dei contatti a rischio in sorveglianza. Fortunatamente, per ora l’impatto a livello ospedaliero è piuttosto ridotto».
I DATI
Secondo l’ultimo report diramato dalla Asl, ieri in tutta la provincia sono stati registrati 522 nuovi positivi: con 175 contagi L’Aquila è la seconda città più colpita d’Abruzzo dopo Pescara che ne ha fatti registrare 186. Ad Avezzano e Sulmona sono stati accertati rispettivamente 72 e 35 casi. Sono 12.294 i cittadini chiusi in casa, di questi 6.075 sono positivi al virus (2.650 nell’Aquilano, 2.002 nella Marsica, 951 nell’area peligna e 270 in quella sangrina), mentre 6.219 (2.767 nell’Aquilano, 2.226 nella Marsica e 1.226 tra la Valle Peligna e l’Altro Sangro) sono sottoposti a sorveglianza attiva da parte della Asl in seguito al contatto a rischio con un positivo o alla comparsa di sintomi sospetti. Negli ultimi tre giorni le persone in quarantena sono cresciute di circa mille unità al giorno. I ricoveri restano stabili, sempre secondo l’ultimo report diramato dalla Asl le persone ricoverate in area medica sono 79. Al momento c’è un solo posto letto occupato in Terapia intensiva.
vaccini e mascherine
«I Paesi europei hanno deciso di dismettere i dispositivi di protezione troppo presto e in un momento di forte circolazione del virus», avverte il primario del reparto di Malattie infettive del San Salvatore, Alessandro Grimaldi, «Omicron 2 è una volta e mezzo più contagiosa di Omicron e per questo aspetto è paragonata al morbillo, riesce a eludere anche la sorveglianza del sistema immunitario indotta dal vaccino che, invece, funziona abbastanza bene nel proteggere dalla malattia grave. Per questo bisogna continuare a indossare le mascherine anche all’aperto e a vaccinarsi, tutti devono fare la terza dose», sottolinea il primario che aggiunge, «questa crescita esponenziale è lo specchio di un’alta contagiosità del virus che non viene fermata dal vaccino. Un quadro che ci induce a non abbassare la guardia e a continuare ad adottare tutte le protezioni del caso. Il virus che circola in questo momento è più contagioso di quello di un anno fa».
Al momento è ancora presto per dire se siamo più o meno vicini al picco di una quinta ondata pandemica a inizio primavera.
«Il trend è in ascesa e a tal punto è bene precisare che i risultati dei tamponi fanno emergere solo un terzo dei contagiati, per cui le persone effettivamente colpite dal virus ogni giorno sono molte di più», conclude Grimaldi, «per cui non bisogna assolutamente abbassare la guardia». Nel reparto del dottor Grimaldi i ricoverati del momento sono per lo più persone non vaccinate e anziani fragili.
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