Contagi: scuola chiusa 10 giorni Duecento persone in quarantena

Ordinanza del sindaco Biondi dispone la misura per l’istituto “Barbara Micarelli” retto dalle religiose Il focolaio si è sviluppato nella struttura che ospita nido, infanzia, primaria e secondaria di primo grado
L’AQUILA. Chiuso fino all’11 dicembre l’Istituto Barbara Micarelli, con 200 persone, tra alunni e personale scolastico, messe in quarantena. Il virus ora corre nelle scuole, in particolare quelle dell’infanzia, dove i bimbi non sono vaccinati e non usano la mascherina.
l’ordinanza
Il focolaio che si è sviluppato alle Micarelli, che ospitano nido, infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado, ha spinto il sindaco Pierluigi Biondi, su richiesta dell’Asl, a firmare un’ordinanza con cui si dispone la chiusura dell’intero plesso scolastico, da oggi fino a sabato 11 dicembre. Il provvedimento è stato emesso, dopo la segnalazione arrivata dal dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria, «alla luce», fanno sapere dal Comune, «dei vincoli di parentela (fratelli e/o sorelle) esistenti tra diversi alunni risultati positivi al Covid-19 che frequentano il medesimo istituto seppur in aule diverse (nido, scuola dell’infanzia e scuola secondaria di primo grado)».
il nodo dei trasporti
A complicare la situazione, anche il fatto che «alcuni studenti usufruiscono del servizio di scuolabus e hanno avuto contatti sia con il gruppo di classe, ma anche con altri che frequentano le lezioni in locali differenti dove ruotano, altresì, alcuni docenti». Si è reso necessario, quindi, prevedere l’isolamento domiciliare per tutti i contatti stretti degli alunni risultati positivi: «Circa duecento persone, tra alunni, docenti, personale addetto alla mensa e operatori», aggiungono dal Comune, «sono stati sottoposti a regime di quarantena e verrà loro somministrato un tampone anche al termine del periodo di isolamento, mentre la ripresa delle lezioni è subordinata alle valutazioni che il dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria assumerà a seguito dell’acquisizione dei referti dei test effettuati. Contestualmente si procederà alla sanificazione, sia dello scuolabus sia degli spazi della scuola».
il fronte sanitario
Come spiegato nei giorni scorsi al Centro dal responsabile del servizio Igiene, epidemiologia e sanità pubblica dell’Asl, Enrico Giansante, la positività si sta spostando verso le categorie non vaccinate e già da qualche settimana in città e nel comprensorio si registrano classi in quarantena, soprattutto alla scuola dell’infanzia, dove tutti i bimbi vengono considerati contatti stretti e messi in sorveglianza attiva. Negli altri ordini di scuola finora si è proceduto velocemente con l’effettuazione del tampone zero, ripetuto dopo cinque giorni. Ora i dirigenti scolastici sono in attesa di ulteriori indicazioni nazionali sulle modalità della quarantena e la didattica a distanza.
AGENZIA SANITARIA
«In una fase ancora critica sul fronte della pandemia è fondamentale che l’Agenzia sanitaria regionale abbia un presidio operativo in prossimità con la sede della giunta regionale, ovvero a Palazzo Silone. Per il resto non cambierà nulla». Così Pierluigi Cosenza, direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale, sulla decisione adottata con delibera dalla giunta regionale nella riunione con la quale si dispone l’apertura, a costo zero, di un ufficio all’Aquila, dell'organismo di programmazione sanitaria. A farne richiesta era stato lo stesso Cosenza, che sottolinea ancora: «nell’ufficio aquilano ci sarà la direzione e il relativo staff. Io come sempre mi dividerò tra il capoluogo, Pescara e dove sarà necessario. Ritengo che in questo modo l’esecutivo regionale potrà dialogare in modo più efficace e immediato col suo organo tecnico in campo sanitario, con riunioni in presenza e un contatto amministrativo diretto».

