Contagi superano quota 900 con un’altra vittima in città

Rocco Bonomo, 82 anni, era al San Salvatore: ci sono 48 positivi in un giorno
L’AQUILA. I numeri sono impressionanti: 909 casi registrati dal 5 ottobre solo a L’Aquila, 1.551 nell’Aquilano. Ieri altri 48 nuovi contagi in città, 162 in tutta la provincia. E c’è stato anche un decesso, non inserito nel bollettino regionale: si tratta di un uomo di 82 anni, Rocco Bonomo, morto all’ospedale San Salvatore e originario di Picenze di Barisciano, dove si terranno i funerali domani, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria e Martino. Intanto, è scattato il protocollo di sicurezza alla casa di riposo di Rocca di Mezzo, dopo che martedì un degente è stato ricoverato al San Salvatore ed è risultato positivo: tutti gli ospiti saranno sottoposti a tampone, mentre sarebbe già emersa la positività di alcuni dipendenti. Tutti negativi i test effettuati sul personale della casa albergo ex Onpi. Reparti quasi saturi nell’ospedale aquilano: martedì si era arrivati a 31 ricoverati nel reparto Covid, 8 in terapia intensiva, 21 a Malattie infettive, 44 in Medicina Covid. Nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sono una novantina gli operatori sanitari in malattia, in quanto positivi o in attesa di tampone.
EX ONPI. Il personale che opera all’interno dell’ex Onpi è risultato negativo ai test rapidi sierologici effettuati nei giorni scorsi. A darne notizia il sindaco Pierluigi Biondi e la presidente dell’istituzione Csa Daniela Bafile. «I controlli», hanno spiegato Biondi e Bafile, «hanno riguardato le circa quaranta persone presenti nella struttura: medici, infermieri, ma anche quanti si occupano della somministrazione dei pasti o garantiscono le pulizie. Si tratta di una misura per salvaguardare la salute, oltre che degli operatori, degli ospiti della residenza per anziani, che rappresentano una delle fasce più fragili ed esposte al rischio di contagio. Le visite esterne sono state sospese per ridurre al minimo le possibilità di esposizione al coronavirus di anziani sufficienti e non autosufficienti ai quali, in ogni caso, sarà somministrato il test in via del tutto precauzionale».
OSSIGENO. Sono tornate di nuovo disponibili, nelle farmacie comunali, le bombole di ossigeno utilizzate nelle terapie domiciliari, anche per i pazienti Covid. L’allarme era scattato nei giorni scorsi, con numerosi cittadini che si erano rivolti al 118: l’Afm aveva sollecitato la restituzione delle bombole vuote o parzialmente piene prese in prestito, per poterle riempire. La presidente dell’azienda Alessandra Santangelo aveva diffuso martedì i numeri sulle disponibilità e il consigliere comunale Luca Rocci ha confermato ieri la presenza nelle farmacie comunali di 8 bombole di ossigeno. SCUOLE. Il sindaco di San Demetrio Antonio Di Bartolomeo ha disposto, causa Covid, la chiusura della scuola media fino al prossimo 11 novembre. Intanto si continuano a registrare problemi sul fronte dei tamponi. «Mio figlio», denuncia la madre di un alunno di una scuola elementare cittadina, «è stato in quarantena 18 giorni con tutta la classe, dopo che la sua insegnante è risultata positiva. Sottoposto al tampone con i suoi compagni, sarà l’unico a non poter rientrare a scuola, perché il risultato del test ancora non arriva. E dalla Asl non sanno darmi risposte». GESTIONE RIFIUTI. «Chi è negativo al Covid-19», informa l'Asm, «deve fare la raccolta differenziata con alcune modifiche: i fazzoletti di carta per uso igienico, le mascherine e i guanti in lattice devono essere messi in doppio o triplice sacco, in modo da evitare eventuali fuoriuscite dei rifiuti. Successivamente occorrerà chiudere i sacchetti con nastri o lacci e provvedere al loro inserimento nel contenitore di colore verde del secco residuo indifferenziato. Chi, invece, è positivo, non deve fare la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti devono essere conferiti in doppio o triplice sacco nero, chiusi con molta attenzione possibilmente con nastro o lacci. La persona positiva verrà contattata da Asm per il ritiro dei rifiuti a domicilio. Successivamente al contatto, bisognerà lasciare i rifiuti fuori dall'uscio di casa. Ricordiamo che le persone non devono utilizzare i contenitori condominiali per conferire i rifiuti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

