Conti Segen, furia Ciciotti: la minoranza disinforma

17 Novembre 2019

CAPISTRELLO. «Nessun debito con Segen, l’opposizione fa disinformazione». Così il sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, respinge le critiche mosse da parte dei consiglieri di minoranza sui...

CAPISTRELLO. «Nessun debito con Segen, l’opposizione fa disinformazione». Così il sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, respinge le critiche mosse da parte dei consiglieri di minoranza sui presunti conti in sospeso tra il Comune e la società dei rifiuti.
«Purtroppo, la minoranza, incapace di apportare contributi concreti alla gestione operativa dell’Ente, continua a dare informazioni scorrette», commenta Ciciotti, «si confondono partite contabili inserite nel bilancio per 226.661,85 euro, che vanno liquidate in favore di Segen, in base agli incassi provenienti dal pagamento delle bollette Tari, con debiti indiscussi dell’amministrazione. Si tratta in sostanza di fatture registrate che sono state saldate nel corso dell’esercizio 2019, come comunicato da Segen».
I consiglieri Vittorio Silvestri, Emiliana Salvati, Dina Bussi e Chiara Di Felice avevano chiesto un accesso agli atti in merito alla questione per saperne di più. «Altra cosa sono i paventati debiti di 583.622,34 euro relativi alle lavorazioni e alla gestione dell’impianto Trasolero, portati a conoscenza dell’amministrazione in occasione della approvazione del bilancio consolidato il 21 settembre 2019», continua il sindaco, «i fatti della discarica risalgono al 2007 quando alla guida del Comune c’era l’amministrazione Scatena, di cui facevano parte i consiglieri Bussi e Salvati, e un parente stretto di Silvestri: per questo siamo noi della maggioranza a chiedere ai componenti della minoranza di fare luce sulla delibera di consiglio del 16 marzo 2007 e sul contratto di servizio per la gestione della discarica del 20 giugno 2007».
Ciciotti aggiunge che «sulla vicenda abbiamo già provveduto a formalizzare a Segen la richiesta di fornire ogni elemento utile per fare chiarezza sulla tuttora ipotetica richiesta di risarcimento e le cause che eventualmente lo avrebbero generato. A oggi non abbiamo ricevuto dalla società comunicazioni in merito». (e.b.)
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