Conto alla rovescia per Marsicaland

28 Agosto 2024

Dal 6 settembre tre giorni di cultura e degustazioni. Di Renzo: «Partecipate»

AVEZZANO. «Marsicaland rappresenta molto più di un semplice evento: è un grande progetto culturale, sociale, ed economico ad ampio raggio che riguarda tutta la Marsica. Un luogo ricco di storia, tradizioni e attrattori turistici, ma anche di potenzialità ancora inespresse. Per tale ragione, tutti, indistintamente, devono sentirsi partecipi di questo progetto “politico”, un vero e proprio riscatto storico per l’intera terra Marsa». L’appello di Ernesto Di Renzo, direttore scientifico di Marsicaland, e docente universitario dell’ateneo Tor Vergata di Roma, è rivolto a tutti i marsicani alla vigilia della tre giorni del festival itinerante dell’Agroalimentare, che si terrà ad Avezzano dal 6 all’8 settembre, tra mercato a km zero, degustazioni, convegni e momenti di confronto. «La Marsica esprime da sempre una connotazione rurale che si è preservata pressoché intatta fino ai nostri giorni, caratterizzandone gli assetti territoriali, il patrimonio materiale, i paesaggi e i comparti economico-produttivi. Ma ora è arrivato il momento di fare un passo avanti e di trasformare tutto ciò in una risorsa attiva», spiega il professor Di Renzo. «Marsicaland nasce con l’ambizione di restituire protagonismo a tutte le realtà sociali e imprenditoriali del nostro territorio, perché solo coagulando le migliori forze e le migliori intelligenze è possibile valorizzare al meglio ciò che di unico esso ha da offrire. Questo festival diffuso non rappresenta un evento calato dall’alto, ma una manifestazione che prende vita grazie alla partecipazione attiva di produttori, agricoltori, artigiani, cittadini e associazioni di categoria. Un movimento dal basso e apolitico, nel quale ciascuno ha un ruolo da svolgere». L’evento ideato dalle associazioni di categoria con il sostegno del Comune di Avezzano, della Regione Abruzzo, dell’Azienda regionale per le attività produttive (Arap), della Provincia dell’Aquila, del Gal Marsica, del Patto Territoriale della Marsica, e del Consorzio di Tutela Igp Patata del Fucino, secondo il direttore scientifico non vuole solo promuovere i prodotti del territori «ma ricreare un senso affievolito di comunità e di appartenenza che renda i marsicani orgogliosi di vivere e lavorare nella loro terra. Vi invito dunque a partecipare a questa promettente avventura e a dare un vostro indispensabile contributo, perché il futuro della Marsica dipende soltanto da noi e nessuno, al di fuori di noi stessi, vorrà e saprà costruircelo».