Contratti di solidarietà alla LFoundry

20 Ottobre 2018

Ipotesi d’accordo: così 1.500 dipendenti devono gestire 18 mesi con produzione ridotta. Solo la Cgil boccia il piano

AVEZZANO. LFoundry-Smic e sindacato trovano l’intesa per gestire i 18 mesi con lavoro ridotto previsti tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2019: contratti di solidarietà. Lavorare di meno, ma lavorare tutti. È questa la formula nuovamente scelta nella Marsica per tamponare una situazione di emergenza che si è venuta a creare nella più grande realtà produttiva della provincia dove vengono realizzati sensori d’immagine.
Ieri pomeriggio, proprio nello stabilimento LFoundry-Smic, proprietà, parti sociali e Regione Abruzzo si sono messi attorno al tavolino per ragionare insieme e trovare un’intesa. I problemi da risolvere sono due: da un lato ci sono i disagi causati dalla guerra commerciale e politica tra i mercati di Usa e Cina, dall’altro si deve affrontare l’aggiornamento del software per dire definitivamente addio al programma di Micron. Per affrontare tutto, come ribadito ieri dal vice presidente Fabrizio Famà, dal direttore del personale Alessandro Albertini e dal responsabile delle relazioni industriali, Fabrizio Felli, bisogna stringere i denti, tutti, ma guardare al futuro con ottimismo. Tante le voci che si rincorrono in queste ore, come quella, non confermata, di una possibile vendita delle quote di Smic a una cordata americana. Per il momento, di certo, ci sono un eccesso di ore lavorabili in azienda per i prossimi 18 mesi da gestire in qualche modo. La soluzione, individuata ieri davanti al presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, dopo un lungo confronto, è quella dei contratti di solidarietà. Ipotesi che ha avuto l’ok delle organizzazioni sindacali e dell’azienda. «A fronte delle dichiarazioni di eccesso di ore lavorabili la delegazione sindacale e la direzione aziendale hanno siglato una bozza di accordo per la richiesta di contratti di solidarietà», hanno precisato le segreterie di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Failms, «il documento verrà ratificato in Regione martedì sotto l’egida del presidente vicario Lolli. In tale occasione, la delegazione tutta impegnerà la Regione alla formulazione di un documento a corredo delle future e auspicabili operazioni industriali e finanziarie riassumendo tali prospettive in fase di consolidamento, rafforzamento, sviluppo e crescita, da presentare al più presto al ministero dello sviluppo Economico per incassare il sostegno dello stesso all’intervento». L’ipotesi di accordo non ha ricevuto l’ok di Fiom-Cgil. L’intesa, nei prossimi giorni, verrà discussa con i 1.500 dipendenti del sito e poi in Regione con l’obiettivo di arrivare a un testo definitivo da portare al Mise.
©RIPRODUZIONE RISERVATA