Contratto truffa per un immigrato, condannati due fratelli

20 Novembre 2015

Gli avevano promesso un contratto di lavoro come giardiniere, oltre alla regolarizzazione sul territorio italiano. Il giudice del tribunale di Avezzano Anna Carla Mastelli li ha condannati per truffa....

Gli avevano promesso un contratto di lavoro come giardiniere, oltre alla regolarizzazione sul territorio italiano. Il giudice del tribunale di Avezzano Anna Carla Mastelli li ha condannati per truffa. Si tratta di due fratelli di Avezzano, Chiara e Guglielmo Sinibaldi, condannati rispettivamente a sette e sei mesi di carcere (per la donna la pena è stata sospesa), che nel 2010 avevano presentato per un uomo marocchino, Cherkaoui Moujane, due distinte domande di emersione, allo Sportello unico dell’immigrazione. Un inganno, secondo l’accusa, per convincerlo a consegnare loro 1.500 euro. Secondo quanto è riuscito a dimostrare l’avvocato difensore dell’immigrato, Andrea Cascianelli, si trattava di una truffa, considerato che non solo la sanatoria per il giovane non è mai arrivata, ma anche perché l’immigrato non è mai stato nemmeno mai regolarizzato con un contratto di lavoro. (m.t.)