Contributi a fondo perduto dell’Agenzia delle entrate alle partite Iva

18 Novembre 2020

Per sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive è riconosciuto un contributo a fondo perduto a quanti, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita Iva...

Per sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive è riconosciuto un contributo a fondo perduto a quanti, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita Iva attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici Ateco riportati nell’Allegato 1 del Decreto ristori. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. La platea dei beneficiari include anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato). Per i soggetti che hanno attivato la partita Iva partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato. I beneficiari riceveranno i contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal Decreto Rilancio (decreto legge 19 maggio 2020, numero 34). Il contributo è erogato previa presentazione della domanda per quelle attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi (con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definiti i termini e le modalità per la trasmissione delle istanze), mentre è stata prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza. L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, e comunque per un importo massimo di 150mila euro, in funzione del settore di attività dell’esercizio.