Contributi europei, è lite politica
Di Nino: «Valle Peligna esclusa». Gerosolimo: «Accuse strumentali»
SULMONA. Botta e risposta tra Antonella Di Nino, vicepresidente della Provincia e coordinatrice provinciale di Forza Italia, e il consigliere regionale di Abruzzo civico, Andrea Gerosolimo. Materia del contendere l’esclusione della Valle Peligna dall’attribuzione dei Fondi europei 2014-2020. Per la Di Nino si tratta di «una scelta inconcepibil». Ma secondo Gerosolimo le critiche rappresentano «una sterile strumentalizzazione».
«La scelta di escludere la Valle Peligna dalle nuove disponibilità dei fondi Ue è un primo segnale negativo che la giunta D’Alfonso dà verso una delle aree più svantaggiate dal punto di vista economico» afferma la Di Nino «non servono proclami e sbandierate attenzioni, se al primo atto di un certo rilievo la neo costituita giunta regionale mortifica territori che, com’è noto, soffrono duramente per gli effetti della crisi, acuiti dal terremoto del 2009».
L’esponente di Forza Italia lancia un appello ai rappresentanti territoriali in consiglio regionale.
«È necessario» riprende «rimediare subito a una brutta partenza, vista l’oggettiva situazione di difficoltà del territorio. Nascono interrogativi circa gli strumenti di valutazione utilizzati dalla Regione in merito al riconoscimento dello stato di necessità degli aiuti per la Valle Peligna».
La risposta del consigliere regionale non si è fatta attendere. «Spiace constatare» interviene Gerosolimo «come, sebbene sia stato già chiarito l’equivoco, la vice presidente della Provincia voglia strumentalizzare la vicenda criticando l’operato della giunta D'Alfonso. Il presidente e il suo esecutivo, invece, ridisegnando la mappa delle zone dell’Abruzzo che potranno beneficiare degli aiuti di Stato previsti nei Fers 2014-2020, hanno fatto in modo che a Sulmona fossero destinati parte dei 231 milioni di euro di aiuti alle nuove, piccole e medie imprese. Chi pretende di vedere inserita l’intera conca peligna probabilmente finge di non sapere che per ottenere gli aiuti tanto attesi è necessario rispettare alcuni parametri numerici. Così, per evitare che il beneficio restasse solo sulla carta, come già accaduto per la giunta Chiodi, il presidente D’Alfonso e il suo esecutivo hanno deciso di rimodulare la mappatura».
Chiara Buccini
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