Controlli antimafia, M5S attacca la Pezzopane

24 Luglio 2015

Emendamento alla legge sulla ricostruzione prevede solo l’autocertificazione per chi prende i lavori privati. La replica: falsità. Spiraglio per la Cattedrale

L’AQUILA. Botta e risposta ieri mattina fra il Movimento 5 stelle e la senatrice Pd Stefania Pezzopane. La polemica è nata su un emendamento alla nuova legge sulla ricostruzione presentato dalla Pezzopane in base al quale per ottenere gli appalti della ricostruzione privata la ditta non deve presentare il certificato antimafia ma basta una autocertificazione. Per il Movimento 5 Stelle così si fa un favore alla mafia. Immediata la replica della Pezzopane che ha chiarito: «I miei emendamenti, scritti a quattro mani con il governo ed in particolare con la struttura del Mef, non cancellano la certificazione antimafia per la ricostruzione dopo il sisma in Abruzzo. Niente di più falso. Il mio emendamento, accettato dal governo e approvato in commissione bilancio senza dibattito interviene solo sulla ricostruzione privata, per la quale dal 2013 a seguito dell'approvazione del nuovo Codice antimafia, i privati, siano essi professionisti o imprese, non sono più abilitati a richiedere la certificazione antimafia alle prefetture. Questa può essere richiesta da soggetti pubblici. Si era dunque creato un vuoto pericoloso da colmare. E' per questo che con la modifica che prevede la possibilità di ricorso alla autocertificazione, abbiamo risolto un problema e aumentato le garanzie». Ieri pomeriggio la Pezzopane ha inoltre reso noto che sono stati approvati altri emendamenti uno dei quali potrebbe sbloccare la ricostruzione della Cattedrale.

«Con l'emendamento 1.8 si decidono ulteriori importanti novità» dice la Pezzopane che continua: «Nella misura fatta propria dal governo sono previste sanzioni e penali per gli inadempimenti di imprese, professionisti, committenti e società fornitrici di servizio. Ancora più importante è la norma grazie alla quale anche i centri storici delle frazioni del comune dell’Aquila e degli altri comuni del cratere potranno accedere al finanziamento pubblico per le parti comuni delle seconde case, così come già avviene per le abitazioni del centro storico del capoluogo. Inoltre – continua Pezzopane – per la loro ricostruzione le chiese e gli edifici parrocchiali e religiosi il ministero dei Beni culturali sarà stazione appaltante e può acquisire i loro progetti preliminari (è qui lo spiraglio per il Duomo). Per il comune dell’Aquila è stata poi approvata la norma che proroga fino al 2017 i lavoratori precari della ricostruzione. Accettata anche la possibilità di anticipazione finanziaria da parte dei proprietari che intendono ricostruire la propria abitazione con fondi propri. Considero questi risultati enormi – prosegue la senatrice Pd – viste anche le difficoltà generali di questo decreto, e perciò ringrazio la sottosegretario De Micheli e le relatrici Zanoni e Chiavaroli. Quest’emendamento e gli altri già approvati nei giorni scorsi pongono il territorio colpito dalla tragedia sismica in condizioni migliori per la sua definitiva ripresa. Ovviamente però – conclude Pezzopane – il nostro lavoro continua perché ci sono ancora altre questioni da risolvere».