Controlli contro l’alcol ai minori Sì delle associazioni di categoria

Confcommercio, Confesercenti e Cna d’accordo sulla stretta decisa all’incontro con il prefetto Montaldi e Figliolini: tutti attenti, ma ben venga un freno. Belisari critico sul mancato coinvolgimento
AVEZZANO. Mette d’accordo le associazioni di categoria della città la stretta sulla vendita e somministrazione di alcolici ai minori – vietata dalla legge – decisa nell’ambito del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica che si è svolto l’altro giorno al Comune di Avezzano.
Oltre a chiedere un rafforzamento sull’utilizzo del Daspo urbano e ad istituire un tavolo di monitoraggio sulla sicurezza che vigili anche sui fenomeni dell’usura, dell’estorsione, dello spaccio di droga e dell’immigrazione clandestina, il neo prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha chiesto alle forze dell’ordine di procedere con controlli più stringenti nei locali della movida, con particolare attenzione e pub e discoteche, e negli esercizi commerciali per verificare il rispetto della legge in materia di vendita e somministrazione di sostanze alcoliche vietate ai minori di 18 anni.
CONFCOMMERCIO
«Le attività commerciali della città sono attentissime da questo punto di vista a non infrangere la norma», afferma Giuliano Montaldi di Confcommercio Avezzano, «tanto che gran parte degli esercenti chiede ai più giovani di esibire il documento di riconoscimento al momento del pagamento per verificare di essere in presenza di una persona maggiorenne. Tuttavia se c’è qualcuno che riesce ad aggirare la legge oppure ad infrangerla siamo favorevolissimi ai controlli. La nostra associazione», sottolinea, «è da sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno del consumo di alcol tra i minori».
CONFESERCENTI
«Siamo pienamente d’accordo su quanto deciso», gli fa eco Filiberto Figliolini di Confesercenti Avezzano, «i giovani vanno tutelati soprattutto in quei casi in cui mancano, purtroppo, il controllo o l’attenzione da parte delle famiglie. In assenza dell’esempio o dei rimproveri dei genitori è bene che qualcuno prenda provvedimenti per far capire ai ragazzi che l’alcol è sbagliato al fine di promuovere un sano divertimento. E lo dico da padre», rimarca Figliolini, «un freno dunque in materia del con sumo di alcolici da parte dei minori è necessario e indispensabile, la situazione, infatti, sembra un po’ sfuggita di mano. Auspico che i controlli annunciati abbiamo dei risultati».
CNA
È favorevole alla decisione presa, ma si è detto rammaricato per il mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria, Fabrizio Belisari della Cna Avezzano. «Mi chiedo come mai le associazioni non siano state interpellate. Seppur non coinvolti ben venga una stretta per quanto riguarda questo importantissimo aspetto. Bene ha fatto il sindaco di Avezzano a sospendere per 30 giorni l’attività del distributore automatico di bevande, poi riaperta con l’impegno del gestore ad eliminare gli alcolici, ma su questa linea è bene che tali controlli vengano estesi a tutte quelle attività del centro quali self service aperti 24 ore che somministrano alcolici, per verificare il rispetto della legge in materia di vendita ai minori. L’osservanza della norma», conclude, «dovrebbe essere scontata, ma spesso c’è qualcuno che disattende ciò che è previsto dalle normative».
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