Controversia sulla scuola dell’infanzia Il Comune riapre d’ufficio la struttura

CASTELLAFIUME. La scuola dell’infanzia di Castellafiume riapre con un’ordinanza del sindaco, Giuseppina Perozzi, costretta a firmare il provvidimento in quanto non si è ancora composta la...
CASTELLAFIUME. La scuola dell’infanzia di Castellafiume riapre con un’ordinanza del sindaco, Giuseppina Perozzi, costretta a firmare il provvidimento in quanto non si è ancora composta la controversia tra il Comune di Castellafiume e la parrocchia di San Nicola di Bari. Controversia al centro della quale c’è la proprietà dell’edificio scolastico attribuita alla parrocchia da una recente sentenza della Corte d’Appello. In origine la scuola era stata costruita con i fondi della Cassa del Mezzogiorno su un terreno di proprietà della Curia. Con l’abolizione della Cassa del Mezzogiorno i beni erano stati trasferiti alle Regioni e da queste ai Comuni. La parrocchia, però, aveva deciso di impugnare il provvedimento. Ne è scaturita una controversia legale. In primo grado il tribunale aveva attribuito la proprietà al Comune, ma i giudici di secondo grado hanno ribaltato la sentenza consegnando la proprietà alla parrocchia. Dopo trattative, ora arenate, i rapporti tra il sindaco e il parroco don Antonio Spanalatte, sono piuttosto tesi. Nell’ordinanza è lo stesso sindaco Perozzi a parlare di «nessun accordo raggiunto tra le parti» nonostante «le note inoltrate alle parrocchia e alla Curia per una risoluzione bonaria» e di «una transazione tra Comune e parrocchia del 10 settembre 2022 con il quale si stabiliva di chiudere al controversia in modo bonario entro quell’anno che non ha prodotto effetti». (f.d.m.)
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