Convegno sui danni cerebrali del neonato
L’AQUILA. L’Aquila salirà in cattedra, domani e venerdì, col 3° convegno nazionale di Neonatologia, dedicato alle patologie neurologiche del neonato, che richiamerà nel capoluogo regionale circa 150...
L’AQUILA. L’Aquila salirà in cattedra, domani e venerdì, col 3° convegno nazionale di Neonatologia, dedicato alle patologie neurologiche del neonato, che richiamerà nel capoluogo regionale circa 150 specialisti del panorama nazionale e internazionale, tra cui Linda De Vries, di Utrecht, una delle massime esperte della materia. Il congresso, dal titolo: “Update on neonatal brain: looking beyond injury”, (aggiornamento sulle malattie cerebrali del neonato), organizzato dalla dottoressa Sandra Di Fabio, direttore del reparto Neonatologia dell’ospedale, si terrà all’interno del Palazzo dell’Emiciclo.
La prima giornata, domani, è in programma a partire dalle 13,30 e terminerà alle 19; nel giorno successivo, invece, il convegno comincerà alle 9 per concludersi alle 14. I lavori, riservati a medici, infermieri, ostetriche e altri profili professionali, riguarderanno in particolare le strategie diagnostiche e terapeutiche per ridurre i rischi di danni all’encefalo del neonato, sia pretermine (nato cioè prima dell’ordinaria durata della gestazione) sia a termine. I relatori arriveranno da varie città italiane, tra cui Roma, Bologna, Milano, Modena, Bari, Messina e Rimini. Pertanto L’Aquila, per due giorni, avrà una visibilità nazionale grazie al reparto di Neonatologia del San Salvatore che ha promosso l’importante appuntamento medico-scientifico. «La Neonatologia del presidio aquilano», sostiene l’Asl, «è uno dei servizi di punta non solo della provincia, ma d’Abruzzo, anche in virtù della Tin (terapia intensiva neonatale per l’assistenza dei nati prematuri). Il servizio lo scorso anno ha dato la possibilità di assistere 97 bebé prematuri, con arrivi anche da altre province. La Neonatologia dispone di apparecchiature moderne ed efficienti, tra cui la RetCam, macchinario che consente di effettuare un esame diagnostico della retina del neonato senza traumi, aspetto importante considerando la natura e la tipologia dell’utenza. I trattamenti della Retcam, assicurati dalla dottoressa Beatrice Giagnoli del reparto oculistica, diretto dal professore Marco Ciancaglini, lo scorso anno sono stati 113. L’esame si rivela efficace sul fronte della prevenzione». Sabato, sempre all’Emiciclo, manifestazione nell’ambito della giornata mondiale del neonato prematuro.

