Coop pulizie, stipendi in ritardo
Le lavoratrici preoccupate anche per l’appalto di nuovo in scadenza
SULMONA. Stipendi in ritardo e appalto di nuovo in scadenza. Non c’è pace per le dipendenti della cooperativa esterna che si occupa di pulizie in Comune. Le lavoratrici sono tornate a chiedere aiuto ai sindacati, poiché gli stipendi non arrivano entro la metà del mese, come pattuito, ma dopo due settimane. «Prendiamo dalle 200 alle 300 euro al mese e dunque sono già pochissimi soldi, figuriamoci se ci vengono pagati anche in ritardo», protestano le lavoratrici, «la situazione continua a peggiorare». Al loro fianco Luigi Antonetti, segretario provinciale della Filcams Cgil, che conferma come le condizioni legate all’appalto continuino a peggiorare. Anche perché il 17 marzo prossimo scadrà di nuovo l’affidamento più volte spacchettato e rinnovato dopo periodi di stop. «Ho chiesto la convocazione di un tavolo istituzionale per risolvere una volta per tutte il problema degli appalti, ma dal Comune non ho ricevuto nessun segnale», denuncia Antonetti.
«Sembra risolto invece il problema delle mensilità arretrate». Il riferimento è alla lunga vertenza che coinvolge la Coop 2001 e che si è chiusa con un formale accordo nei mesi scorsi, anche se le addette devono ancora ricevere gli arretrati delle mensilità e di parte del Trattamento di fine rapporto. Infatti, le 11 lavoratrici esterne che si occupano delle pulizie di palazzo di San Francesco restano in attesa di cinque mensilità arretrate (novembre e dicembre 2017, gennaio, febbraio e marzo 2018), più le relative quote di tredicesima, quattordicesima e Tfr. Per questo Antonetti torna a chiedere che nel nuovo appalto vengano aumentate le ore di servizio, ridotte tra un affidamento e l’altro, e di conseguenza gli stipendi. Cosa fondamentale per chi continua a sopravvivere dopo l’appalto dimezzato nei mesi scorsi, che ha comportato la riduzione del 50% degli stipendi». (f.p.)
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