Coop Satic in agonia, appello alla Regione

Lettera dei sindacati: «La situazione è drammatica, serve un incontro urgente per salvaguardare i 24 posti»
SULMONA. Tra sacchi a pelo, thermos di caffè e scorte di speranza in esaurimento sono al quindicesimo giorno di occupazione dell'aula consiliare i lavoratori della cooperativa Satic. Sono 24 in tutto, fra soci e dipendenti, che rischiano il posto di lavoro tra appalti scaduti e proroghe o gare che tardano ad arrivare. E, siccome in due settimane di presidio no stop del Comune nulla non è cambiato, i sindacati hanno scritto una lettera ai vertici regionalie, alla Provincia e al Comune di Sulmona.
Nella missiva Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone della Cgil, assieme a Nicola Cieri della Uil, chiedono l'apertura del tavolo regionale annunciato dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci nella visita della scorsa settimana in città. «Con riferimento alla vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperativa sociale Satic e alle conseguenti ripercussioni sulla macchina amministrativa del Comune di Sulmona», affermano i tre sindacalisti ,«stante il perdurare della attuale situazione e considerato che ad oggi nessun ulteriore atto amministrativo è stato adottato, chiediamo la immediata convocazione del tavolo proposto dal consigliere Pietrucci».
La cooperativa, nata nel 2006 dall’unione di ex lavoratori socialmente utili, è sociale di tipo B, cioè ha al suo interno un 30 per cento di dipendenti con disabilità. «Urge la risoluzione della problematica che consenta sia la salvaguardia dei livelli occupazionali, sia la garanzia della continuità dei servizi pubblici», aggiungono.
«Va ricordato», si legge ancora nel documento, «che i dipendenti coinvolti provengono, per la stragrande maggioranza, dagli ex lavoratori socialmente utili, oltre che dalle mobilità e che gli stessi da oltre 20 anni garantiscono, con le professionalità acquisite, il proprio servizio al Comune. Gli stessi lavoratori che, ormai da due settimane, sono riuniti, loro malgrado, in presidio permanente presso l'aula consiliare in attesa di risposte concrete. Tutto ciò premesso, ribadiamo la ferma e decisa volontà di trovare, tramite un incontro urgente e con lo spirito collaborativo che ha sempre contraddistinto tanto le scriventi quanto i destinatari della presente nota, una immediata soluzione alla drammatica vertenza di lavoro che si sta vivendo in questo territorio che già da anni fa i conti, purtroppo, con crisi occupazionali non paragonabili in Abruzzo».
Intanto, la sale la preoccupazione tra i lavoratori, divisi tra il lavoro negli uffici comunali e i turni in aula consiliare, con altri servizi in scadenza a giorni.
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