Corda tesa in strada, danni alle auto Follia dei teppisti a Pratola Peligna

Trappola in via De Gasperi, due le vetture coinvolte nell’incidente. La condanna del sindaco Di Nino «Gesto gravissimo, sfiorata la tragedia. Sollecitiamo la prefettura ad autorizzare le telecamere»
PRATOLA PELIGNA. Una corda legata da un lato all’altro di una strada a Pratola Peligna e un automobilista che, inconsapevole della trappola, vi si è imbattuto rischiando un incidente. Follie e vandalismi del sabato notte. Un “virus” che contagia l’intero territorio e, in particolare negli ultimi tempi, la cittadina Peligna. A causa dell’incosciente gesto due auto sono rimaste danneggiate. Un bilancio che poteva finire in tragedia se al posto dell’auto fosse passato un motociclista o un giovane in bicicletta.
Sulla vicenda i carabinieri della locale stazione hanno aperto un’indagine tesa a risalire ai responsabili della folle messa in scena. Da alcune indiscrezioni trapelate dagli ambienti investigativi, si è appreso che la corda utilizzata per realizzare la trappola è stata presa in un cantiere della zona. E anche la scelta di via De Gasperi sembra non sia stata casuale. Tra l’altro, il cancello di una delle abitazioni al quale è stata legata la corda, appartiene ai genitori della moglie dell’attore comico sulmonese Gabriele Cirilli.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Antonella Di Nino, che in un post sulla sua pagina social, ha espresso sdegno e condanna per il gravissimo gesto.
«E se si fosse trattato di uno scherzo sarebbe potuto finire in tragedia», sottolinea il sindaco, «per fortuna non c’è stato alcun ferito. Ma se al posto di una autovettura fosse passato un motociclo? Ma come si può arrivare a simili gesti? Ma il cervello dove lo avete buttato? E l’animo non vi ha fatto venire neanche un minimo di dubbio che stavate facendo un gesto gravissimo?», si domanda il sindaco, con rabbia e amarezza per l’accaduto. «Abbiamo tutto pronto per l’installazione delle telecamere nel nostro paese e manca solo l’autorizzazione definitiva del comitato di sicurezza della prefettura che abbiamo sollecito. Nella speranza viva di reprimere simili ed altri illeciti. Ma la condanna per quanto accaduto rimane ferma e decisa e l’autore o gli autori di un simile gesto si autodenuncino. E non solo per riparare i danni ma soprattutto per mettere riparo, seppur minimo, alla loro coscienza», conclude Di Nino.
Si è scoperto che nella zona ci sarebbero alcune telecamere private che, molto probabilmente, hanno ripreso l’intera scena e forse anche immortalato i momenti in cui i protagonisti dell’incredibile episodio, hanno preparato la trappola tendendo la corda da una parte all’altra della strada. L’intero quartiere si è messo a disposizione dei carabinieri, per poter risalire ai responsabili, proprio perché consapevole della gravità dell’accaduto e nella certezza che l’incredibile storia poteva sfociare in tragedia.
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