Coronavirus, tamponi anche in Alto Sangro
Castel di Sangro, ok del manager Asl. Chiesta a Marsilio la riapertura dei posti letto di rianimazione
CASTEL DI SANGRO. Potranno essere eseguiti anche all'ospedale di Castel di Sangro i tamponi faringei per accertare il contagio del virus Covid 19.
A stabilirlo il direttore generale della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona Roberto Testa, che da ieri ha disposto l'esecuzione dei test nel presidio ospedaliero cittadino per facilitare la scoperta di eventuali casi sospetti nel territorio dell’Alto Sangro.
«È certamente una buona notizia», commenta il sindaco Angelo Caruso, «che eviterà difficoltosi spostamenti a quanti avranno l’esigenza di un controllo sanitario per certificare il contagio».
A chiedere l’abilitazione allo svolgimento delle verifiche è stato soprattutto il direttore sanitario della struttura ospedaliera Maurizio Masciulli, grazie al quale si eviteranno gli spostamenti dei pazienti in altre strutture ospedaliere. Intanto in città, dopo le conferma dei due uomini infetti ricoverati all’Aquila, si attendono gli esiti di laboratorio dei tamponi eseguiti ad altre due persone.
Sotto osservazione sono finiti una donna del posto e un turista campano che nelle scorse settimane ha soggiornato in una struttura ricettiva di Castel di Sangro. Il soggiorno del turista risale almeno a dieci giorni fa, per cui non dovrebbero esserci particolari problemi per tutti coloro che sono entrati in contatto con l’uomo.
E vista l’emergenza sanitaria in corso, il sindaco di Pescocostanzo Roberto Sciullo ha scritto una lettera al presidente regionale Marco Marsilio per chiedere l’immediata riapertura dei posti di rianimazione all’ospedale di Castel di Sangro.
«Posti che potrebbero risultare vitali per i degenti in regime ordinario», scrive il sindaco Sciullo, «che continuano a esserci e che hanno diritto di essere adeguatamente assistiti. Per il primo cittadino altosangrino la Regione bene sta facendo a riaprire le strutture ospedaliere prima chiuse», ma proprio in vista di ciò che potrebbe accadere e in virtù di questa situazione straordinaria», scrive Sciullo, «è importante all’implementazione dei servizi ordinari attraverso i distretti per scongiurare il sovraffollamento del pronto soccorso, evitando di distogliere il personale dall’emergenza»..
Ora si aspetta con ansia il parere del presidente della Regione che sarebbe accolto con entusiasmo in caso positivo.
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