Corsa per le amministrative Di Pangrazio: «Mi ricandido»

L’avvocato Casciere è già in campagna elettorale. E lo sfiderà: «Farò una rivoluzione civica» Pronto a muoversi anche il gruppo-De Angelis. Ma la vera incognita è il Movimento 5 Stelle
AVEZZANO. Gianni Di Pangrazio rompe gli indugi e in vista delle Comunali 2017 annuncia la sua ricandidatura alla carica di sindaco. «Me lo chiede e lo vuole la gente di questa città», spiega. E comincia così la corsa ufficiale alle amministrative del prossimo anno. Il referendum di domenica potrebbe modificare gli scenari politici del Paese, ma ad Avezzano la rotta appare tracciata. «Mi ricandido», sottolinea Gianni Di Pangrazio, «con l’intento di portare avanti il programma per modernizzare Avezzano, già capoluogo della Marsica durante il mio mandato, e farla diventare una delle città più attrattive d’Abruzzo. Non temo gli avversari. Tengo a evidenziare che correrò con liste civiche sia del centrosinistra che di centrodestra, andando oltre gli schieramenti e i partiti. Con altri sindaci marsicani ho capito che in momenti come questi bisogna lavorare insieme per le nostre comunità, senza bandierine o steccati».
Ma che cosa si profila all’orizzonte politico?
Di Pangrazio sta preparando una decina di liste e godrà dell’appoggio di gran parte del Pd, dell’Udc e del Movimento cristiano lavoratori.
Il sicuro avversario sarà Leonardo Casciere, avvocato di 68 anni, che da qualche settimana ha iniziato la sua campagna elettorale con lo slogan “Progetto Casciere”. «La mia scelta è dettata dalla spinta fortissima di molti giovani, capeggiati da mio figlio Luca», afferma il legale, «ho riflettuto e ho scelto di espormi in modo serio per compiere una rivoluzione civica che possa ridare dignità e speranza alla città e ai suoi giovani. Se verrò eletto smetterò di fare l’avvocato e sarò sindaco a tempo pieno».
Agguerrita anche la pattuglia che sta mettendo in piedi Gabriele De Angelis, ex assessore della giunta Di Pangrazio prima del grande strappo. E con De Angelis è lunga la lista dei “fuoriusciti” o di coloro che sono stati “mandati a casa” dall’attuale primo cittadino: da Lorenzo De Cesare all’ex assessore Daniela Stati, passando per i tre di Partecipazione Popolare (Pissino Gallese, Alessandro Barbonetti e Alberto Lamorgese) fino ad arrivare all’altro ex assessore Crescenzo Presutti e ai due ex Udc diventati seguaci dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo (Stefano Chichiarelli ed Emilio Cipollone). Nel gruppone anti-Di Pangrazio anche Forza Italia con il coordinatore Maurizio Bianchini. Restano dubbi sulla scelta del sindaco: la figura di De Angelis, visti i suoi trascorsi in giunta, non sarebbe gradita a tutti.
Alla finestra quelli del Nuovo centrodestra guidati dall’onorevole Filippo Piccone e dal suo fedelissimo Massimo Verrecchia, che sperano di non ripetere gli errori di cinque anni fa.
Anche nella primavera 2017 dovrebbe ritentare la scalata a Palazzo di città l’imprenditore Nazzareno Di Matteo.
Ma la vera incognita è rappresentata dal Movimento 5 Stelle. Di recente alcuni dissidenti guidati da Michele Rossi e Antonina Cofini hanno lasciato il Meetup “Amici del Movimento 5 Stelle” e hanno fondato “Marsi 5 Stelle, città di Avezzano”. Una rottura che peserà? «No, perché non hanno ragione di esistere», evidenzia il consigliere regionale dei grillini, l’avezzanese Gianluca Ranieri, «insieme al portavoce del gruppo, Giorgio Fedele, stiamo lavorando alla scelta di un candidato. Scelta che avverrà in modo democratico. Alle scorse amministrative non eravamo pronti, adesso sì e stiamo lavorando per offrire una speranza ad Avezzano».
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