Corso Ovidio senz’auto nel periodo natalizio

Annuncio del presidente Casciani: «Primo passo verso la pedonalizzazione» E l’associazione Bicincontriamoci raccoglie 531 firme per la chiusura
SULMONA. Corso Ovidio chiuso alle auto per il periodo natalizio e percorsi alternativi per i residenti al vaglio di un gruppo di lavoro. Prende corpo la proposta di pedonalizzazione del centro presentata nei mesi scorsi dal consigliere Valerio Giannandrea e ora rilanciata dalla petizione di Bicincontriamoci. Sono 531 i firmatari che vogliono passeggiare in centro senza dover fare la gimkana fra le auto e l’amministrazione li accontenta predisponendo la chiusura per Natale.
«La pedonalizzazione è un percorso lungo», interviene il presidente del consiglio comunale, Franco Casciani, «ma partiamo da Natale. Grazie al consigliere Giannandrea, che presenterà una mozione nel consiglio del 13 dicembre, si avvierà la rivoluzione del centro». Per i giorni a ridosso delle prossime feste la Ztl sarà prolungata. «La chiusura al traffico del corso durante Natale ci consentirà di valutare percorsi alternativi anche per i residenti in modo da liberare il corso dalle auto», dice Giannandrea, «e per questo dobbiamo organizzare un gruppo di lavoro che comprenda tutti i portatori di interesse, commercianti con l’unica associazione, polizia municipale, residenti e amministrazione. Lo scopo è quello di arrivare ad una proposta il più possibile condivisa». Dopo le prove generali di Natale, via al corso off limits alle auto. «Il cuore della città dovrà diventare il motore della ripresa», aggiunge Casciani, «e la proposta di Sulmona 2020, che rilancia un progetto del 2010, prevede nuovi parcheggi, bike sharing e arredi urbani. Penso al corso chiuso e senza marciapiedi, con panchine bifacciali anche su piazza XX Settembre, rivalutata per il bimillenario di Ovidio 2017 col Gran caffè letterario». Si comincerà col progetto di Bicincontriamoci, che – oltre al corso libero dalle auto – prevede zone a 30 chilometri orari a ridosso del centro e la proposta di uno studio di mobilità sostenibile sull’intera valle. «Bisogna ripensare il modo di vivere la città», spiega il presidente Antonio Cellitti, «il cicloturismo è l’opportunità su cui investire per il lavoro e per dare corpo all’anello ciclabile di 50 chilometri che unisce i luoghi più belli del Centro Abruzzo». Se ne parlerà giovedì alle 17 alla sala Mazara. «Si tratta di recuperare sentieri esistenti», sottolinea il tesoriere Enzo De Sanctis, «le olte 500 firme raccolte in due pomeriggi testimoniano l’interesse».
Federica Pantano
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