Corso Vittorio libero Così il centro storico si prepara al Natale

25 Novembre 2017

Sottoservizi, il cantiere avanza verso piazza Duomo I lavori resteranno fermi dall’8 dicembre al 6 gennaio

L’AQUILA. Tutto pronto per lo shopping natalizio. Con oltre una settimana di anticipo rispetto alla tabella di marcia è stato riaperto il tratto di corso Vittorio Emanuele tra i Quattro Cantoni e via Sallustio. Manto stradale asfaltato di fresco – in via provvisoria, in attesa del ripristino della pavimentazione – tolte transenne e impalcature. La Gran Sasso Acqua, azienda che gestisce la più importante opera pubblica del post-sisma, la rete dei sottoservizi, ha mantenuto le promesse: corso libero prima dell’Immacolata. E così sarà. A giorni verrà riaperto anche l’ultimo tratto, dall’incrocio con via Sallustio a piazza Duomo.
I lavori per la realizzazione del cosiddetto tunnel intelligente si fermeranno dall’8 dicembre al 6 gennaio, per consentire la totale fruibilità del centro storico e lo svolgimento di tutte le manifestazioni previste.
«Così come concordato con i commercianti, a cui abbiamo chiesto un piccolo sacrificio nell’ultimo scampolo del mese di novembre, abbiamo riaperto il primo tratto di corso Vittorio Emanuele, fino a via Sallustio», dichiara Fabrizio Ajraldi, presidente della Gran Sasso Acqua. «Entro il 7 dicembre completeremo l’opera fino a piazza Duomo, asfaltando tutto il corso e restituendolo al passeggio e allo shopping. Stiamo ultimando anche un intervento nella zona di piazza Regina Margherita, propedeutico all’apertura del cantiere».
Ritmi serrati per stringere i tempi «e rispettare gli impegni presi», fa notare Ajraldi, che detta la scaletta. «A gennaio, dopo l’Epifania, inizieranno i lavori nel tratto finale di corso Vittorio, all’incrocio con piazza Regina Margherita, su tre direttrici: Fontana Luminosa, via Garibaldi e verso via Castello. Anche in questo caso, considerando che le strade resteranno interdette per una ventina di giorni», sottolinea il presidente della Gsa, «procederemo per gradi, lasciando dei percorsi pedonali alternativi, così da arrecare il minor disagio possibile alle attività commerciali. In contemporanea, andremo a operare sulla parte alta di piazza Duomo, per realizzare il raccordo del tunnel tra corso Federico II e corso Vittorio Emanuele. Solo a completamento di questa parte centrale ci sposteremo nelle strade e nei vicoli secondari». Bisognerà fare i conti con il rientro dei residenti nei palazzi restaurati e gli aggregati in via di ristrutturazione. «La mappatura degli interventi sarà valutata dalla conferenza dei servizi», afferma Ajraldi, «nell’ottica di una programmazione che tenga conto della viabilità, dei cantieri privati presenti, delle zone abitate e, non da ultimo, della sicurezza».
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