Corteo senza Dama, la città è spaccata

La linea di una Perdonanza più “austera” divide favorevoli e contrari. Il sindaco Biondi frena: «Faremo approfondimenti»
L’AQUILA. Una Perdonanza “snaturata”, “mancanza di idee”, “poca attrattiva per i giovani”. All’indomani della pubblicazione delle linee guida della prima Perdonanza dell’era Biondi, il web si scatena: non vanno giù, stando alla maggior parte dei commenti raccolti sui social network, le novità annunciate, a cominciare dall’eliminazione della Dama della Bolla. Solo qualche timido consenso si fa strada tra il coro di no: «Adesso sì, era ora! Io proporrei», scrive Patrizio Tomassetti, «anche tante rievocazioni medioevali, abbiamo tante piazzette e tante vie caratteristiche. Sarebbe bello». Secondo Luca Carosi, «l’inserimento nelle scuole dell’insegnamento del messaggio ecumenico di San Celestino non sembra un’idea campata in aria, così come la riduzione della spettacolarizzazione da sagra del corteo. Credo che l’approccio di delimitazione in tempi e spazi diversi della parte folkloristica sia corretto, questo però non significa che il cartellone estivo aquilano non possa valorizzare altri aspetti turistici nel resto della stagione». Ferdinando Carluccio, che ha rivestito il ruolo di Giovin Signore, si rivolge direttamente al sindaco Pierluigi Biondi e all’assessore Sabrina Di Cosimo: «Togliere i ruoli principali sarebbe un ennesimo scippo che questa città non merita, perché vorrebbe dire continuare ad aumentare il menefreghismo della popolazione giovanile, sia verso la città, ma soprattutto verso la Perdonanza. La maggior parte dei bimbi aquilani cresce con il sogno di poter fare la Dama o il Giovin Signore». L’opinione di Enrico De Pietra è che «si sia voluto mascherare con qualche piccolo cambiamento, peraltro discutibile (come l’abolizione della Dama o il ritorno del palio, già dimostratosi fallimentare), una discreta mancanza di idee». Per Mariaelena Del Pinto «il ritorno alla spiritualità è ok, ma se anche il Papa e il clero al seguito si sono adeguati negli anni per attirare i giovani (Internet, Facebook) il nostro innovativo rifacimento della Perdonanza che risonanza potrà mai avere?». Alba Tozzi sottolinea che «si sta snaturando tutto ciò che riguarda il passato lontano e vicino, per ridurre tutto a un’operazione di poco conto».
A sera, tramite il portavoce del comitato Perdonanza Massimo Alesii, la frenata del sindaco sulle linee guida. «Non c’è l’intento di abolire o cancellare dal cosiddetto Corteo storico figuranti in costume, bensì avviare la ridefinizione della modalità di scelta della persona che in abiti civili avrà l’onore di recare l’astuccio della Bolla. Le forme e le modalità saranno decise dal Comitato e afferiranno al merito sociale di persone che si sono distinte nella Comunità aquilana. Escluse forme di selezione basate sull’aspetto estetico».
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