Cosimati, l’opposizione soft che fa discutere

2 Aprile 2021

Dura poco l’armonia nel centrodestra. La consigliera: «Sto coi cittadini». E la Lega getta ombre su Liris

AVEZZANO. L’armonia nel centrodestra è durata il tempo di un amen. Chiedere a Iride Cosimati. Dopo la presa di posizione di Fratelli d’Italia (il suo partito), Lega e Forza Italia contro il sindaco Gianni Di Pangrazio, la consigliera Cosimati, unica rappresentate di Fdl in aula, prende di nuovo le distanze. «Rappresento Fdl nell’assise e non ho mai dichiarato di essere passata in maggioranza», spiega Cosimati, che alle ultime elezioni ha portato a casa 517 preferenze, «ho invece sempre detto che, di volta in volta, avrei valutato se gli atti sottoposti a votazione fossero favorevoli ai cittadini. In tal caso, anche se proposti dalla maggioranza, li avrei votati. Ultimo esempio quello della mozione sulla ferrovia Roma-Avezzano-Pescara, da me sottoscritta e votata in consiglio». La Cosimati, quindi, non è d’accordo con l’opposizione a muso duro del centrodestra e conferma di voler votare gli atti validi per la città anche se proposti dal gruppo Di Pangrazio. Una posizione che per molti, a partire dal leghista Aurelio Bruni, è ambigua. Ma la Cosimati precisa che «dopo una lunga esperienza politica e amministrativa, e soprattutto alla luce dello stato di emergenza in cui ci troviamo, ritengo che questo non sia il momento di essere contro qualcuno solo perché si è all’opposizione. Quanto mai, invece, è il momento di essere a favore della città, di fare proposte, emendamenti, azione di stimolo, di pungolo e di vigilanza rispetto alla maggioranza del sindaco Di Pangrazio, per poi votare i provvedimenti che risultano essere a favore del territorio».
Smentisce invece l’esistenza di un asse Pd-Lega il consigliere Tiziano Genovesi accusato dai capigruppo di andare a braccetto con i democratici.
«Sulla ferrovia Roma-Avezzano-Pescara», sottolinea Genovesi, «non siamo noi a non voler fare squadra, ma è l’amministrazione si appiglia con forza al parlamentino dei sindaci per cercare una forza che oggi non può avere avendo scelto di fare del civismo la propria forza. Non esiste alcun asse Pd-Lega, ma un’opposizione coesa che lavora bene e per questo infastidisce il sindaco. La maggioranza dovrebbe preoccuparsi dell’asse tra il Di Pangrazio e l’assessore regionale Guido Liris (FdI, ndc), del resto Di Pangrazio sa che ha bisogno dei partiti per risolvere le questioni più spinose».