Cosparsa di benzina e minacciata L’ex fidanzato finisce a processo

17 Novembre 2021

L’operaio macedone (in carcere a Rieti) ottiene il giudizio abbreviato dopo l’episodio della scorsa estate Aveva l’accendino in mano ed era accecato dalla gelosia: furono i vicini di casa a mettere in salvo la vittima

L’AQUILA. Voleva dare fuoco alla donna che aveva frequentato fino a pochi giorni prima. A quello scopo, l’aveva cosparsa di un litro e mezzo di benzina, abbracciandola e restando impregnato anche lui di carburante, gridando frasi folli («tu devi morire insieme a me...o sei mia o non sei di nessuno...) e brandendo un accendino. Soltanto il coraggio e la prontezza di cinque vicini di casa – eroi della porta accanto – che lo avevano affrontato e respinto, sottraendo la vittima a un epilogo che sembrava ormai segnato, aveva evitato che quel palazzo diventasse teatro di una tragedia con due torce umane. Ora l’uomo, che si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Rieti, comparirà il 4 gennaio in tribunale per essere processato con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato. Si tratta di D.T. (si riportano le iniziali per la preminente tutela della vittima del reato), operaio edile di 44 anni, sposato, per il quale l’avvocato difensore, Massimo Costantini, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato dopo che la Procura della Repubblica aveva invocato, nei confronti dell’arrestato, il giudizio immediato vista l’evidenza della prova. Rischiava 12 anni. In caso di condanna l’operaio avrà dunque lo sconto di un terzo della pena.
l’aggressione
Quella dello scorso 22 luglio fu una mattinata drammatica in viale della Croce rossa, dove una donna di 44 anni venne assalita da un uomo col quale aveva da pochi giorni interrotto una relazione. L’uomo attese che la sua vittima uscisse di casa per aggredirla. Tolse il tappo a una bottiglia da un litro e mezzo contenente benzina e la versò addosso alla donna che, terrorizzata, lo implorava di fermarsi. Poi, con un accendino, tentò di bruciarla. Ma fortunatamente senza riuscirvi, grazie al decisivo intervento dei vicini e all’arrivo tempestivo dei carabinieri, visto che il fatto avvenne a pochi passi dal comando provinciale. L’operaio provò a scappare, ma fu raggiunto e arrestato. Il fatto – arrivato al culmine di una serie di tentativi, da parte dell’uomo, di tornare insieme alla donna che, invece, aveva deciso di troncare quella relazione diventata per lei tossica – aveva provocato sconcerto tra i residenti nella zona, i quali avevano raccontato agli investigatori di quel risveglio da incubo, in una mattinata d’inferno, prima tra grida e insulti e poi con un’aggressione fisica che per poco non culminò in un orribile finale.
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