Costruito nel 1916 per il campo di prigionia

Il Villino Cimarosa venne costriuto nel 1916: un anno dopo il catastrofico terremoto del 13 gennaio il governo Salandra decise di installare nei pressi della città rasa al suolo il più grande campo...
Il Villino Cimarosa venne costriuto nel 1916: un anno dopo il catastrofico terremoto del 13 gennaio il governo Salandra decise di installare nei pressi della città rasa al suolo il più grande campo di concentramento dell’Italia centrale per i prigionieri austro-ungarici della Prima guerra mondiale. Prende il nome dal compositore Domenico Cimarosa cui è intitolata la strada adiacente. Nel 1920 l’onorevole Camillo Corradini (foto) ottenne l’assegnazione gratuita in favore del municipio di Avezzano. Negli anni fu un asilo, punto di riferimento delle SS tedesche durante il secondo conflitto mondiale e poi ancora una scuola per l’infanzia fino al 1955 quando in stato di abbandono venne occupato abusivamente. Nel 1993, oramai in stato di degrado avanzato, l’edificio in stile liberty italiano fu sottoposto a tutela e vincolato dalla Soprintendenza. Dal 2007 gode dello status di “particolare pregio” dal ministero per i beni culturali. Nei primi anni duemila la onlus Italia Nostra aveva promosso lo studio di fattibilità per il restauro e il consolidamento con il fine di realizzarvi un museo della memoria. Nel 2011 e nel 2019 con la compartecipazione della Fondazione Carispaq le amministrazioni comunali in carica avevano promosso progetti di conservazione per destinarlo alle attività socio-culturali. Oggi, nel 2021, è ancora in abbandono.

