Costruzione bloccata a Pile Il Tar: no al risarcimento

20 Marzo 2021

L’AQUILA. Il Comune aveva prima bloccato la realizzazione di una costruzione a uso uffici nel nucleo industriale di Pile, poi, accortosi che aveva sbagliato, è tornato indietro. I proprietari si...

L’AQUILA. Il Comune aveva prima bloccato la realizzazione di una costruzione a uso uffici nel nucleo industriale di Pile, poi, accortosi che aveva sbagliato, è tornato indietro. I proprietari si sono sentiti danneggiati dal periodo di stop causato da un errore degli uffici comunali e si sono rivolti al Tar per chiedere i danni, ma i giudici hanno respinto il ricorso. Per il Tar il provvedimento “sbagliato” del Comune “era eminentemente cautelare, in quanto funzionale all’espletamento delle necessarie verifiche da parte dell’amministrazione, tanto che il provvedimento in questione, ove non fosse intervenuta la revoca in autotutela, avrebbe comunque perso efficacia in assenza di un provvedimento sanzionatorio che, nella fattispecie, non è mai stato adottato. Va precisato, inoltre, che detto provvedimento costituisce esercizio del potere-dovere attribuito all’amministrazione in relazione alla vigilanza in materia edilizia”. Quindi il Comune, bloccando provvisoriamente la costruzione, non aveva abusato del suo potere, ma aveva semplicemente fatto un approfondimento dal quale poi è emersa la regolarità, dal punto di vista edilizio, del manufatto. (g.p.)