Così Tagliacozzo celebra Dante Alighieri

È nato un centro studi a 700 anni dalla morte del sommo poeta: manifestazioni al via giovedì 25
TAGLIACOZZO. Tagliacozzo non poteva tributare riconoscimento più grande, nella ricorrenza del 700esimo anniversario della morte, a Dante Alighieri. Alla città il sommo poeta riservò l’onore di citarla nella Divina Commedia. È nato, infatti, per iniziativa della professoressa Laura Micalizio, “Dantedi’-Centro studi medievali internazionale Tagliacozzo”. Il Centro è costituito da eminenti personalità del mondo della cultura abruzzese: presidente la stessa Micalizio; vicepresidente Donatella Salucci; segretaria Agata Spera; membri Franco Salvatori, Ilio Leonio, Emanuele Nicolini, Pierluigi Magistri, Ferdinando Antonangelo e il maestro di musica Giuliano Graziani. L’obiettivo del gruppo è dare una connotazione marsicana, abruzzese e italiana all’evento.
Le manifestazioni per i 700 anni della morte di Dante, sotto l’egida del ministero della Cultura, prenderanno il via giovedì 25 marzo. Vi sarà un collegamento con le scuole e interverrà Francesco Sabatini dell’Accademia della Crusca. Il programma predisposto dall’associazione “Dantedi’” prevede: convegni, concerti, premi letterari, un premio di pittura, presentazione di libri e mostre. «Con questa iniziativa», spiega la presidente Micalizio, «intendiamo far conoscere, soprattutto ai giovani, che cosa Dante abbia rappresentato per il nostro Paese. Egli non solo è stato il padre della nostra lingua, ma ha fortemente creduto nell’Unità d’Italia. Un sogno che si sarebbe potuto avverare se il progetto dell’imperatore Federico II di Svevia prima e del figlio Manfredi e del nipote Corradino dopo non si fosse infranto nella battaglia di Tagliacozzo, citata, e non a caso, proprio da Dante, Dovranno passare altri sei secoli prima che quel sogno diventasse realtà».
L’associazione, dunque, oltre a onorare degnamente il sommo poeta, si propone di fare della Marsica e dell’Abruzzo «una fucina di idee finalizzate a eventi culturali, partendo proprio da Dante Alighieri, avendo in seno studiosi, di alta levatura culturale, nazionale e internazionale, che sapranno portare la loro voce, travalicando i confini nazionali e internazionali, avvalendosi della collaborazione di Atenei, di associazioni culturali, di gruppi di studio appartenenti alle maggiori città italiane. Diventando così punto di incontro e fonte di studio per i nostri giovani e contribuendo ulteriormente allo sviluppo economico, sociale, culturale e turistico del nostro territorio: cosa di rilevante e di vitale importanza ai nostri giorni, perché il turismo è il volano vitale e imprescindibile per il nostro territorio ricco di tesori di inestimabile valore artistico, naturale e umano. Turismo e cultura sono per l’Italia gli ingredienti principali per lo sviluppo».
L’associazione ha anche un altro sogno: che l’amministrazione comunale di Tagliacozzo, che ha assicurato il suo sostegno all’iniziativa, si decida a erigere un monumento al giovanissimo e sfortunato Corradino di Svevia.
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