Cotturone (Pd): «Santilli ostaggio di logiche di potere»

16 Aprile 2017

CELANO. Continua la polemica a distanza tra il segretario del Pd di Celano Calvino Cotturone e il sindaco Settimio Santilli. L’oggetto è sempre lo stesso: gli incarichi dati dal Comune ai parenti di...

CELANO. Continua la polemica a distanza tra il segretario del Pd di Celano Calvino Cotturone e il sindaco Settimio Santilli. L’oggetto è sempre lo stesso: gli incarichi dati dal Comune ai parenti di due rappresentanti dell’amministrazione e uno stage per una consigliera. Santilli ha difeso le scelte della sua amministrazione, affermando che si tratta di «incarichi legittimi nell’interesse di Celano».

Ma Cotturone è di diverso avviso.

«Dopo tanti tentennamenti, tante omissioni e tentativi di coprire i fatti, le contraddizioni della giunta che amministra il nostro Comune sono esplose con tutto il loro fragore», afferma Cotturone.

«Tra notizie di dimissioni di assessori, frenetiche riunioni, animate discussioni si ricava un quadro veramente desolante del modo di operare dall’amministrazione comunale che guida da quasi due anni la nostra città. Si ipotizzano cambi di assessori, conferimento di nuove deleghe, che sembrano legati solamente a logiche di spartizione di potere e a equilibri che rispettano solamente esigenze di appagamento di appetiti elettorali».

L’esponente del Pd parla di «ottovolante» in cui «si fa fare un giro a vuoto per poi risalire in una posizione di maggiore prestigio e potere».

Lo scontro politico a Celano, insomma, sta salendo di tono negli ultimi tempi.

Cotturone parla di «città lasciata al proprio destino, nella totale assenza del sindaco».

Il nodo del contendere è l’assegnazione di incarichi che, secondo l’esponente del Pd, avrebbe fatto piombare la giunta comunale «in una crisi effettiva».

Da parte del segretario locale del Pd, infine, arriva al sindaco Settimio Santilli la richiesta di «spiegare a tutti i cittadini di Celano cosa sta accadendo».

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