Cotugno, le classi di Pettino in due musp

La Provincia dispone il trasferimento nei moduli delle Micarelli e della Dottrina Cristiana, altre aule a Collesapone
L’AQUILA. Ancora un anno di “spezzatino” per gli studenti del Cotugno (licei Classico, Linguistico, delle Scienze Umane, Economico sociale e Musicale): a settembre gli allievi riprenderanno le lezioni tra i due musp messi a disposizione del Comune (quello delle Micarelli in via Ficara e quello della Dottrina Cristiana in via Madonna di Pettino), il modulo del Musicale a Collesapone e altre aule recuperate all’interno delle scuole dello stesso polo. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri dalla Provincia, al termine di un tavolo tra amministrazione e dirigenti scolatici degli istituti superiori della città, al quale sono intervenuti anche i dirigenti dell’ufficio scolastico provinciale e regionale.
«Il presidente Angelo Caruso, e il consigliere delegato dell’edilizia scolastica Vincenzo Calvisi» si spiega nel comunicato, «hanno esaminato congiuntamente ai dirigenti la situazione delle scuole».
MUSP. Per il Convitto Cotugno, alla luce della recente sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato da genitori e docenti contro la riapertura della scuola di via da Vinci, a Pettino, «si provvederà necessariamente per l’anno scolastico 2018/2019 ad allocare altrove tutti gli studenti nei musp che il Comune dell’Aquila potrà mettere a disposizione e nel polo scolastico di Colle Sapone» si spiega nella nota, che assicura anche l’inizio dei lavori, a breve, sulla struttura di Pettino.
VIA DA VINCI E NUOVA SEDE. «Sull’edificio di Pettino saranno avviati i lavori a breve sui corpi F e G, e a seguire sui corpi A,C,D, E, con obiettivo di riportare la sede alla piena agibilità», continua la nota. «Inoltre, entro il corrente anno individuata sarà l’area dove costruire la nuova scuola, di intesa con il Comune dell’Aquila, per la quale sono disponibili 13 milioni di euro».
CONTRO RICORSO. Durante la riunione i rappresentanti della Provincia hanno fatto anche il punto sulla sentenza del Tar: «la Provincia valuterà la possibilità del ricorso al Consiglio di Stato», spiegano.
IPSIASAR. È stato inoltre illustrato il progetto di abbattimento e ricostruzione dell’istituto Ipsiasar, che entro l’anno verrà appaltato, per un importo di 7,6 milioni di euro.
EX ITAS. Un altro appalto di ricostruzione da avviare nel corso del 2018 è quello che riguarda l’edificio ex-Itas, in viale Duca degli Abruzzi, per risorse pari a 7,4 milioni.
ALTRE SCUOLE. Sono inoltre stati illustrati interventi sugli edifici D’Aosta, Colecchi e Bafile per 2 milioni di euro, per adeguamento antincendio e manutenzione. «Sulle scuole aquilane abbiamo attivato, nel nostro primo anno di amministrazione, procedimenti per 30 milioni di euro», dice il presidente Caruso, «che ci consentiranno di risolvere definitivamente il problema. Abbiamo trovato una situazione critica ed emergenziale per la quale, questa amministrazione, intende lavorare e invertire la tendenza dopo anni di immobilismo».
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