Covid, 100 casi e un’altra vittima in città

Nel capoluogo la curva dei contagi oscilla: ancora 42 i pazienti ricoverati e quasi 6mila in quarantena
L’AQUILA. A poco meno di 30 giorni dalla fine dello stato di emergenza sanitaria, la situazione in città è ancora critica: continua l’oscillazione del numero dei casi giornalieri, che ieri sono tornati a quota 100, a fronte dei 294 registrati sull’intera provincia. E si conta un’altra vittima: si tratta di un 90enne dell’Aquila. In Abruzzo, l’altra città dove nelle ultime 24 ore sono emerse 100 nuove positività è Pescara. Nel capoluogo la curva dei contagi non si abbassa, in controtendenza rispetto ad altre località, e non si arresta la circolazione del virus, come dimostra anche il numero ancora abbastanza alto di ricoveri nei reparti Covid dell’ospedale San Salvatore, dove sono occupati 42 posti letto, con nessun paziente in Terapia Intensiva. Sono poco meno di 3.000, e precisamente 2.919, le persone attualmente positive in isolamento domiciliare, mentre altre 3.019 sono in sorveglianza attiva, in quanto contatti stretti di positivi. Mentre a livello nazionale il governo sta valutando la possibilità di eliminare l’obbligo delle mascherine al chiuso già a metà aprile, nel nostro territorio i medici invitano a mantenere la massima prudenza e c’è chi lega l’attuale diffusione del virus anche al clima particolarmente rigido. Per gli esperti le oscillazioni della curva epidemiologica sono legate alle temperature ancora basse del periodo. Per questo l’invito è a non abbassare la guardia perché il virus circola e può ancora colpire.

