Covid, altri sei casi in città e due a Poggio Picenze

1 Febbraio 2021

Dopo l’ansia per la variante brasiliana il sindaco Gialloreto invita alla cautela Appello della Fp-Cgil per la salute all’interno degli istituti penitenziari

L’AQUILA. Due nuovi casi di positività sono stati registrati nel comune di Poggio Picenze. La notizia, comunicata alla popolazione dal sindaco Antonello Gialloreto, ha destato preoccupazione tra gli abitanti, dopo che una famiglia residente nel paese ha contratto la variante brasiliana al Covid-19. Intanto, secondo il report dell’Asl 1, in 24 ore, oltre ai 2 casi di Poggio Picenze, sono emersi 6 nuovi contagi all’Aquila e 2 a Castel del Monte, rispetto ai 46 di tutta la provincia. Sul fronte della diffusione del virus, la Fp-Cgil Abruzzo Molise sollecita la messa in sicurezza degli istituti penitenziari e l’assunzione di personale.
POGGIO PICENZE. «Negli ultimi giorni», ha informato il sindaco Gialloreto sulla pagina Facebook del Comune, «abbiamo avuto comunicazione di due nuovi casi di positività al Covid-19. Si invita tutta la popolazione a continuare a rispettare in maniera rigorosa le prescrizioni vigenti, in particolar modo, il distanziamento sociale, il divieto di assembramento, l’uso della mascherina, lavaggio e igienizzazione frequente delle mani e limitare le uscite». Contattato dal Centro, il sindaco Gialloreto ha confermato che si è in attesa dei risultati sui due tamponi, per capire se possa trattarsi ancora della variante brasiliana del virus oppure no, e ha rassicurato la popolazione, invitando di nuovo al rispetto delle misure di prevenzione. Nel frattempo, è stata effettuata la sanificazione straordinaria della struttura della chiesa parrocchiale e nelle scuole del comune sono stati consegnati sei purificatori d’aria per la sanificazione degli ambienti. Tre dei quattro componenti della famiglia (lui italiano, lei brasiliana, con due figli), sono risultati positivi alla variante brasiliana al rientro a Poggio Picenze dal Brasile, due settimane fa. ISTITUTI PENITENZIARI. In un documento inviato alle presidentesse delle Corti d’Appello dell’Aquila e Campobasso, la Fp-Cgil Abruzzo Molise è tornata a evidenziare il problema delle carceri. «Servono risorse e mezzi, bisogna adeguare le strutture, mettere in sicurezza gli istituti penitenziari, assumere e formare il personale». I sindacalisti Paola Puglielli, Antonio Amantini e Giuseppe Merola chiedono «un forte e rinnovato investimento per il sistema carceri in Abruzzo e Molise, restituendo la giusta dignità alle lavoratrici e ai lavoratori tutti. La preoccupante pandemia ha segnato notevolmente l’apparato penitenziario, considerati gli aspetti ordinamentali e critici strutturali/logistici che caratterizzano le carceri, facendo registrare contagi tra la popolazione detenuta e i lavoratori, senza dimenticare i decessi di un poliziotto penitenziario in servizio a Lanciano e di uno in quiescenza a Pescara».
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