Covid, Cam nella Rete nazionale di controlli

Il laboratorio eseguirà analisi periodiche delle acque reflue su indicazione dell’Istituto superiore di sanità
AVEZZANO. Il Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) nella rete nazionale di sorveglianza epidemiologica per rilevare la presenza eventuale del coronavirus nelle acque reflue.
La società di gestione del ciclo idrico sarà la struttura di riferimento regionale del progetto, messo in cantiere dall’Istituto superiore della sanità, che coinvolge Università, Centri di ricerca, gestori idrici e altri enti su scala nazionale, con l’obiettivo di monitorare l’andamento epidemico nelle fasi 2 e 3 del Covid 19.
Il controllo delle acque di fognatura, infatti, consente di accertare focolai di infezione nella popolazione in forma precoce.
Un utile campanello d’allarme, quindi, nell’ipotesi, tutt’altro che scongiurata – secondo una parte di esperti – di una nuova emergenza sanitaria: l’analisi dei virus rilasciati dall’organismo umano infetto (urina o feci), infatti, è più veloce della sorveglianza clinica. La Rete di sorveglianza epidemiologica nazionale entrerà in attività in autunno: per 18 mesi, ogni 15 giorni, le diverse strutture territoriali effettueranno i prelievi dalle acque di scarico dei depuratori per poi inviarli all’Istituto superiore di sanità.
Per avere un quadro esaustivo della situazione epidemiologica in tutta Italia, infatti, saranno coinvolte strutture di ogni regione. «Per il Cam», afferma il consigliere di gestione Loreto Ruscio, «far parte delle Rete di strutture nazionali per monitorare l’andamento epidemiologico nella fase 2 e 3 del Covid è motivo di orgoglio. L’operazione consente alla società, che ha potenziato il laboratorio analisi e qualità delle acque (responsabile Alberto Cipolloni) di svolgere un ruolo leader nel settore in tutto l’Abruzzo». Per eseguire le analisi di batteri patogeni e virus nelle acque, il Consorzio acquedottistico marsicano si è dotato della strumentazione utile per operare ad ampio raggio nel campo idrico. La società effettua servizio di analisi della Legionella nei serbatoi idrici, per le strutture pubbliche e private, che sono state costrette all'inattività nel lungo periodo di lockdown, come prescritto dalle linee guida dell’Istituto superiore della sanità. Oltre naturalmente alle analisi delle acque di pozzi e reflui per i privati. (m.s.)
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