Covid, il sindaco proroga la chiusura della moschea

Il provvedimento resterà in vigore fino al 20 luglio per evitare ulteriori contagi E fino a domani locali e bar dovranno abbassare le saracinesche all’una
TRASACCO. La moschea di Trasacco rimarrà chiusa fino al 20 luglio. È stato dunque ulteriormente prorogato il provvedimento emesso dall’amministrazione comunale fucense per evitare la diffusione del coronavirus in paese. Il sindaco Cesidio Lobene, alla luce dell’aumento dei casi tra la comunità magrebina locale, probabilmente avvenuto a seguito della festa per la fine del Ramadam a inizio giugno, aveva deciso in via preventiva di chiudere l’associazione “Essalam” di via Sirente, sede della moschea e luogo di ritrovo di numerosi braccianti delle aziende del Fucino. L’obiettivo era quello di evitare assembramenti e proteggere tutti da ulteriori contagi. La situazione è andata via via peggiorando e il primo cittadino ha deciso di firmare un’ordinanza per la chiusura anticipata (all’una) degli esercizi e delle attività commerciali che somministrano bevande all'una. I due provvedimenti dovevano cessare da qualche giorno ma, visto che i casi di Covid a Trasacco sono ancora 31, è stato deciso di prolungare sia la chiusura della moschea, sia l’ordinanza per la chiusura delle attività. «Continuano a scendere i contagi dopo il focolaio di alcune settimane fa», ha commentato il primo cittadino di Trasacco, Lobene, «la situazione è in costante miglioramento e le positività restanti vengono monitorate quotidianamente. Abbiamo però prolungato le due misure predisposte, volte a contrastare la diffusione del virus sul territorio: la chiusura della moschea fino al 20 luglio e la chiusura anticipata all’una, fino a domani, dei pubblici esercizi e delle attività commerciali che somministrano bevande». Intanto migliora la situazione negli altri comuni. A Celano i positivi sono attualmente 11 e da giorni non ci sono nuovi casi, mentre a Tagliacozzo ne sono stati registrati due nei giorni scorsi. Su tutto il territorio marsicano ci sono attualmente 81 persone positive e in isolamento domiciliare, mentre 6 sono ricoverate in ospedale.
A Collarmele ieri è stata eseguita una vaccinazione di massa, organizzata dall’esercito in collaborazione con il Comune, nella palestra del paese. La somministrazione della tipologia di vaccino è stata stabilita in base al protocollo del comitato tecnico scientifico. Sono state effettuate nella mattinata 42 dosi ai residenti che si erano preventivamente prenotati. Il sindaco, Tonino Mostacci, ha ringraziato le forze dell’ordine per l’organizzazione e ha ricordato che il richiamo verrà effettuato il quattro agosto. (e.b.)
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