Covid, record di contagi nella Marsica

Si contano 104 nuovi casi e l’ospedale è in tilt: continuano le lunghe attese dentro le ambulanze
AVEZZANO. Il coronavirus mette in ginocchio la Marsica che in un giorno solo fa registrare 104 nuovi casi, record assoluto e dato più alto rispetto all’intera regione, dove i contagiati sono in totale 489. Una situazione che preoccupa anche gli amministratori e i sindaci del territorio che chiedono un intervento della Regione e che pensano già a misure più stringenti rispetto a quelle nazionali che possano bloccare il dilagare del virus. L’ospedale di Avezzano continua a essere nel caos più totale con testimonianze che si moltiplicano di pazienti Covid costretti ad attendere ore e ore davanti al piazzale della struttura, dentro le ambulanze, oppure al pronto soccorso prima del ricovero. Due aree dell’edificio sono state sgomberate per far posto alla zona grigia e a nuovi posti per pazienti Covid. È una corsa contro il tempo che però procede troppo lentamente. Non mancano infatti solo i posti letto, ma anche il personale.
I CASI. Sono 104 i nuovi contagiati nei 37 comuni marsicani, di questi 26 sono di Avezzano. Diventa sempre più difficile invece tracciare i comuni più piccoli dove i contagi crescono velocemente. Oltre a Celano, infatti, la situazione più difficile è a Trasacco e a Capistrello, che hanno superato i 50 positivi e a Collelongo dove i casi continuano a crescere. Ma vengono colpiti anche comuni di poche anime, come Castellafiume dove i contagiati sono 13.
L’OSPEDALE. I posti letto in ospedale sono finiti da giorni. I letti occupati, circa 30, hanno raggiunto un numero record rispetto all’emergenza di marzo e ora c’è l’esigenza di nuovi spazi. Il reparto di Malattie infettive infatti è saturo. Anche i trasferimenti all’Aquila sono orma sempre più improbabili perché anche il San Salvatore è in crisi ormai da giorni. I vertici dell’Asl, anche spronati dal sindaco Gianni Di Pangrazio che ha scritto una lettera a Marsilio chiedendo un intervento immediato, stanno lavorando per riconvertire altri reparti e reperire nuovi posti letto e altro personale. Ieri sono state apportate le prime modifiche. L’unità operativa di Medicina è stata accorpata e l’area è diventata un reparto Covid. Inoltre, gli ambulatori sono stati sgomberati per far posto alla Zona grigia, il reparto dove vengono fatti sostare i pazienti positivi in attesa di conferma del secondo tampone. Attualmente sono stati spesso costretti a un’attesa estenuante davanti al presidio. Si susseguono le testimonianze di pazienti che hanno sostato ore, anche giorni, fuori dall'ospedale, in ambulanza o in pronto soccorso. L’ultima di queste è il racconto di un uomo di Tagliacozzo che prima di essere ricoverato ha dovuto aspettare 30 ore, senza assistenza adeguata, in una situazione drammatica. Ora si cercano altri spazi e altro personale. Dovrebbero essere riqualificati altri spazi all’ospedale di Tagliacozzo. Per il personale sanitario, invece, non è stata ancora comunicata la soluzione. (p.g.)
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