Cratere, l’ufficio da oggi è senza dirigente

Scaduto il contratto di Esposito che ha firmato il piano da 78 milioni per la ricostruzione a Montereale
FOSSA. «Da oggi torno a essere un normale cittadino. Poi, quello che succederà nei prossimi giorni lo vedremo, spero, presto». Il dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere sismico Paolo Esposito commenta con la sua consueta positività la scadenza, avvenuta ieri, del suo contratto di coordinatore del mega-ufficio del cratere sismico con base a Fossa. Una scadenza che rallenterà la ricostruzione pubblica, privata e delle scuole nei circa 200 Comuni tra quelli dentro e fuori il cratere, con atti e istruttorie che, di fatto, da oggi non potranno essere finanziati perché manca chi li firma.
In realtà è attesa la proroga del mandato di Esposito, il cui lavoro nell’ambito della ricostruzione è cominciato tre anni fa con il governo Monti insieme a quello dell’allora capo dell’altro Ufficio speciale, quello dell’Aquila, Paolo Aielli (sostituito, poi, da Raniero Fabrizi), ma ad oggi, dal ministero dell’Economia, non è arrivata alcuna risposta. Facile immaginare che il motivo stia nelle pastoie burocratiche, ma può anche darsi che i tecnici del Mef stiano valutando altre soluzioni. In attesa di chiarimenti, da oggi una fetta importantissima della ricostruzione, quella del cratere, che nell’ultimo anno ha avuto un’accelerata non di poco conto, resta ferma. Con la scheda parametrica dei centri storici (Mic) e con il decreto del governo che ha stabilito il trasferimento dei fondi all’Ufficio e non ai Comuni, la ricostruzione del cratere nel 2015 è davvero entrata nel vivo, con 100 progetti approvati e finanziati in via definitiva, 40 in fase di affidamento dei lavori, 15 cantieri chiusi e oltre 45 in esecuzione. Nel mese di novembre, inoltre, il flusso di cassa è stato superiore al milione di euro, mentre l’importo totale degli interventi approvati si aggira sui 40 milioni. L’attività di Esposito e dell’intero staff, nelle ultime settimane, si è fatta più intensa in previsione della scadenza contrattuale «per portare a termine il più alto numero possibile di progetti».
Nella giornata di ieri, ad esempio, è stato firmato il nulla osta per il piano di ricostruzione di Montereale tra Esposito e il sindaco Massimiliano Giorgi (78 milioni), mentre nella mattinata a Pacentro è stato presentato il progetto definitivo della scuola. «Il lavoro fatto da tutta la squadra è enorme», aggiunge Esposito. Resta l’amarezza che da oggi e per chissà quanto tempo le istruttorie andranno avanti tecnicamente, ma poi non si potranno approvare i trasferimenti né per cassa né per competenza. Con il risultato paradossale che la ricostruzione si fermerà. «Non potranno essere firmate nemmeno ferie e malattie», dice sorridendo il dirigente.
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