Creata una discarica abusiva vicino al centro raccolta rifiuti

6 Giugno 2017

CASTEL DI SANGRO. Chi ha la sfortuna di trovarsi da quelle parti pensa di essere capitato in qualche quartiere degradato dell’America Latina. Invece siamo a due passi dal fiume Sangro, nella...

CASTEL DI SANGRO. Chi ha la sfortuna di trovarsi da quelle parti pensa di essere capitato in qualche quartiere degradato dell’America Latina. Invece siamo a due passi dal fiume Sangro, nella periferia di Castel di Sangro, una delle cittadine più sensibili al turismo e alla tutela dell’ambiente. Siamo nella Piana di Santa Liberata dove è stato realizzato un centro di raccolta per favorire lo smaltimento intelligente di rifiuti. Un centro che viene utilizzato dal Cogesa, l’azienda a capitale pubblico che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in 51 Comuni dell’Aquilano, per lo smistamento e il conferimento dei rifiuti in discarica. Ma i cittadini hanno pensato bene di utilizzare la zona come discarica a cielo aperto. Il centro di raccolta di Castel di Sangro, città turistica che macina tonnellate giornaliere di rifiuti, ha persino sistemi flessibili di apertura al pubblico, ma la gente continua a immaginare quel luogo quasi fosse una discarica. Chiunque passa deposita, getta e lancia, persino dalle auto in corsa, ogni genere di rifiuto ai margini dell’isola ecologica. Di notte, all’alba, al crepuscolo e al tramonto, sempre fuori dagli orari consentiti, quasi in segno di sfregio. Mucchi di rifiuti, sacchi maleodoranti, tavoli, sedie sgangherate, televisori in disuso e portatili di prima generazione, frigoriferi di vecchia concezione e appendiabiti. Un’immagine che grida vendetta e che ha spinto i residenti a rivolgersi alle forze dell’ordine affinché il Comune trovi una soluzione. (c.l.)
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