Creata una discarica abusiva vicino al centro raccolta rifiuti

CASTEL DI SANGRO. Chi ha la sfortuna di trovarsi da quelle parti pensa di essere capitato in qualche quartiere degradato dell’America Latina. Invece siamo a due passi dal fiume Sangro, nella...
CASTEL DI SANGRO. Chi ha la sfortuna di trovarsi da quelle parti pensa di essere capitato in qualche quartiere degradato dell’America Latina. Invece siamo a due passi dal fiume Sangro, nella periferia di Castel di Sangro, una delle cittadine più sensibili al turismo e alla tutela dell’ambiente. Siamo nella Piana di Santa Liberata dove è stato realizzato un centro di raccolta per favorire lo smaltimento intelligente di rifiuti. Un centro che viene utilizzato dal Cogesa, l’azienda a capitale pubblico che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in 51 Comuni dell’Aquilano, per lo smistamento e il conferimento dei rifiuti in discarica. Ma i cittadini hanno pensato bene di utilizzare la zona come discarica a cielo aperto. Il centro di raccolta di Castel di Sangro, città turistica che macina tonnellate giornaliere di rifiuti, ha persino sistemi flessibili di apertura al pubblico, ma la gente continua a immaginare quel luogo quasi fosse una discarica. Chiunque passa deposita, getta e lancia, persino dalle auto in corsa, ogni genere di rifiuto ai margini dell’isola ecologica. Di notte, all’alba, al crepuscolo e al tramonto, sempre fuori dagli orari consentiti, quasi in segno di sfregio. Mucchi di rifiuti, sacchi maleodoranti, tavoli, sedie sgangherate, televisori in disuso e portatili di prima generazione, frigoriferi di vecchia concezione e appendiabiti. Un’immagine che grida vendetta e che ha spinto i residenti a rivolgersi alle forze dell’ordine affinché il Comune trovi una soluzione. (c.l.)
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