Crepe in maggioranza col bilancio da votare

23 Maggio 2016

Benedetti: «Temo derive neocentriste». Cialente: «Non si fa politica guardando il proprio ombelico»

L’AQUILA. «Va subito rinnovato un patto di centrosinistra, per bloccare sul nascere le prospettive neocentriste in itinere. L'avvertimento del Prc e di SI va preso sul serio». Alla vigilia dell'approdo in aula del bilancio di previsione, la cui discussione inizia oggi, il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti ha lanciato un allarme su quella che gli appare una deriva dell'attuale maggioranza, dopo che l'ala della sinistra ha annunciato di essere pronta a non votare lo strumento finanziario e dopo lo scisma all'interno dell'Idv. Benedetti paventa una sorta di resa dei conti, nel centrosinistra, e subito arriva la replica del sindaco Massimo Cialente. Ne nasce un battibecco tra "fratelli" - è nota l'amicizia che lega i due, al di là dei ruoli istituzionali - che è sintomo della fibrillazione politica che accompagnerà oggi pomeriggio in prima convocazione e mercoledì in seconda l'approvazione del bilancio 2016, che di fatto è solo tecnico e dovrà essere rimpinguato quando arriveranno i 16 milioni promessi dal governo. Secondo Benedetti, la prospettiva neocentrista all'Aquila sarà il tema politico dei prossimi mesi, visti i recenti segnali, e il presidente del consiglio si augura che «ci sia la necessaria chiarezza nelle scelte e nella prospettiva». Il sindaco incalza: «Cioè non si vota il bilancio per rilanciare il centrosinistra? Carlo, la politica si fa guardando gli obiettivi, non il proprio ombelico. Io so che in questa città si era deciso di andare alle elezioni 2017 con l'attuale coalizione e con un progetto. E ora? Quali sono i segnali». Ma Benedetti insiste: «Non ho detto questo. Però si rinnova o no un patto del centrosinistra? E non dite che non serve. Perché ci si ritrova come a Sulmona. Questo è il problema, altro che bilancio». Il botta e risposta va avanti, animandosi sulle amministrative del 2017, con Cialente che conclude: «Chi avrà il consenso sarà il candidato sindaco. Nessuno, per quanto potrà dipendere da me, sarà nominato candidato senza passare per le primarie». Intanto, il consigliere Giuliano Di Nicola, uscito dall'Italia dei Valori con Adriano Durante e l'assessore Giovanni Cocciante, sollecita, alla luce della presa di posizione di Rifondazione e di Sinistra Italiana, una riunione dei capigruppo di maggioranza, mentre il segretario regionale dell'Idv Lelio De Santis augura «buona fortuna altrove a chi ricorre ad accuse squallide per giustificare comportamenti politici discutibili». (r.s.)

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