Cresce la fronda anti-Casciani Altri otto in fuga dal circolo Pd

3 Agosto 2022

Di Piero: «Maggioranza più forte con Proietti e Di Rienzo nel mio gruppo». Ma per ora esclusi rimpasti Piccone e i ribelli prendono le distanze dalla dirigenza Dem: «Il segretario deve lasciare la conduzione»

SULMONA. Un rafforzamento della maggioranza e una migliore prospettiva futura. Così il sindaco Gianfranco Di Piero ha commentato il passaggio dei consiglieri Maurizio Proietti e Caterina Di Rienzo nel gruppo “Liberi e forti” al quale ha aderito anche la consigliera Teresa Nannarone. A 48 ore dallo scossone politico provocato dalle doppie dimissioni di Nannarone dal Pd e di Proietti dal consiglio provinciale, Di Piero guarda avanti con ottimismo. Intanto in otto prendono le distanze dal circolo Pd di Sulmona.
LA GIUNTA
L’amministrazione è uscita rafforzata, secondo il sindaco, dall’adesione dei tre consiglieri al gruppo del quale anche lui fa parte. «Il rientro in Liberi e Forti di Proietti e Di Rienzo, che erano transitati dopo le elezioni nel gruppo dei non iscritti», ha affermato il sindaco, «rafforza la maggioranza. Saluto positivamente questa loro scelta, mi pare un risultato oggettivamente importante per la maggioranza. La decisione della Nannarone fa parte di un percorso personale che lei ha intrapreso, ma nell'equilibrio della maggioranza non cambia di fatto gli assetti». Non ha fatto cenno Di Piero a possibili rimpasti in giunta ma chiarisce che il posto rimasto vacante dopo le dimissioni di Emanuela Ceccaroni, da assessore alla Cultura sarà rimpiazzato quanto prima. «L’assessore sarà scelto dal sindaco», ha concluso Di Piero, «così come prevede la legge. Ascolterò tutti e prenderò la mia decisione. Sulmona è una città di cultura e ha bisogno di questa figura.
PROIETTI
Con un’azione congiunta Nannarone, consigliera comunale e presidente del circolo Pd di Sulmona, ha lasciato il partito e ha aderito a “Liberi e forti”, mentre Proietti si è dimesso da consigliere provinciale ed è entrato a far parte del gruppo del sindaco a palazzo San Francesco. «Insieme a Nannarone lavoreremo con il massimo impegno per far sentire la nostra voce, ossia quella dei cittadini», ha detto Proietti. «Ho deciso di rassegnare le dimissioni da consigliere provinciale. Le motivazioni politiche sono diverse ma a prevalere su tutte è l’attaccamento alla mia città». Il gruppo è ora il più forte numericamente in consiglio con 5 cinque componenti, seguito dal Pd con 3 e dai mono-gruppi M5S, Sbic e Intesa.
Nannarone si è detta «serena, resto la persona di sempre. Quando c’è la necessità di fare le scelte giuste queste si fanno alla luce del sole, anche perché non c’è ragione di non farle».
FUGA DAL PD
Hanno espresso solidarietà a Nannarone, e preso le distanze dal gruppo dirigente del Pd, Carlo Piccone, vicesegretario, componente del direttivo provinciale e regionale, Alessandro De Panfilis, già vicecommissario del circolo, e poi Brunella Vasilota, Antonio Del Boccio, Salvatore Di Cesare, Rossella Tonelli, Marianna Di Meo e Mauro Maiorano. «Andar via dal circolo Pd di Sulmona, che abbiamo contribuito a ricostruire con dedizione totale negli ultimi tre anni, non può non lasciare segni di sofferenza», hanno precisato, «ma le ragioni che ci spinsero a quell’impegno sono le stesse che oggi ci spingono a prendere le distanze dall’attuale dirigenza chiusa in una gestione autistica del consenso elettorale conseguito col lavoro di tutti con modalità che rispondono a logiche personalistiche e autoreferenziali. Un segretario che occupa posti di vertice in giunta non sente l’obbligo morale di lasciare la conduzione del circolo, mescolando ruoli politici e amministrativi in barba ai più elementari principi di controllo democratico sulla giunta, ne costituisce l’esempio più eclatante».
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