Crisi al Comune, il diktat di Italia Viva

4 Febbraio 2020

Il gruppo: «Sì a una maggioranza senza Gerosolimo e Di Masci». Ma al sindaco mancano i numeri

SULMONA. «Siamo pronti a tornare in maggioranza ma senza gli uomini di Andrea Gerosolimo e Bruno Di Masci». Un desiderio alquanto utopistico quello espresso dal neonato gruppo di Italia Viva che, ribadendo di non volere elezioni anticipate, afferma di essersi già reso disponibile per garantire un sostegno al sindaco sui temi più urgenti che attanagliano la città. Ma senza i sei consiglieri comunali che fanno capo ad Andrea Gerosolimo e senza i tre dell’ex gruppo del Partito democratico che fanno capo a Bruno Di Masci, non ci sono i numeri per formare una qualsiasi maggioranza. Sembra quasi un pretesto, quello di Italia Viva, per arrivare indenne al 21 febbraio, data spartiacque per andare ad elezioni già da questa primavera, così da aprire le porte a un lungo commissariamento in modo da poter organizzare le fila per affrontare le urne tra un anno e mezzo. «Con le dimissioni dei quattro assessori di riferimento, Andrea Gerosolimo e Bruno Di Masci hanno paralizzato da oltre 10 giorni l’attività amministrativa», scrive Italia Viva in un comunicato. «Fin da subito, dal nostro ruolo di opposizione, abbiamo assunto un atteggiamento responsabile, anteponendo i problemi cittadini alle contrapposizioni politiche. Ci siamo resi disponibili ad incontrare un sindaco in evidente difficoltà, al quale abbiamo garantito un supporto su temi ben precisi. Altri invece, hanno preferito impiegare il tempo per trovare nove firme utili a mandare a casa Annamaria Casini. Italia viva dice a questi avventurieri della politica che non potranno eludere una discussione aperta in consiglio comunale dove potranno dire se vogliono porre fine a questa farsa amministrativa ammettendo di conseguenza il loro fallimento. Noi abbiamo fatto un’apertura sincera al sindaco, ma è chiaro che non andremo a far parte di una maggioranza Gerosolimo- Di Masci».
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