Crisi Cam, accordo per salvare l’azienda

25 Luglio 2017

La Segen si accolla il debito del Consorzio Acquedottistico con Luco. Ultima parola alla De Rosa, ma il prefetto vigila

AVEZZANO. Prende forma la soluzione per salvare il Consorzio Acquedottistico Marsicano (Cam) dal fallimento, dopo la messa in mora da parte di uno dei soci, il comune di Luco dei Marsi, che pretende il pagamento del debito di un milione di euro. Dal canto suo, però, il Comune deve la stessa cifra alla Segen. E proprio l’azienda che si occupa dei rifiuti ha fatto da intermediario. Così ieri la palla è passata agli legali, che si sono riuniti. Ed è uscita la soluzione, che il Centro aveva anticipato nei giorni scorsi: il Segen acquisisce il debito del Cam verso il comune di Luco, così l’amministrazione diretta dal sindaco De Rosa non incasserebbe il milione dal Cam, ma non dovrebbe neppure tirare fuori gli oltre 900mila euro che deve alla Segen.
Ora, però, sarà il comune di Luco che dovrà dare l’ok ufficiale a una strada che eviterebbe il crac del Cam e il dissesto di alcuni Comuni. Questo tipo di soluzione era stata prostettata nei giorni scorsi dai sindaci dei Comuni soci della Segen che sono anche soci del Cam (Balsorano, Canistro, Capistrello, Castellafiume, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Luco dei Marsi, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Sante Marie, Tagliacozzo). Tutto si basa sul fatto che il comune di Luco ha un debito di 930mila euro con la Segen, società consortile che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e che vede la partecipazione di 11 Comuni marsicani. La Segen sta proponendo un piano di rientro accettando una quota iniziale di versamento e poi delle rate mensili. La condizione di garanzia prevede il sequestro dell’atto ingiuntivo in caso di mancato pagamento. Allo stesso tempo, il Comune ha anche un credito nei confronti del Cam pari a 916mila euro e ha chiesto, al fine di ottenere il pagamento della somma, il pignoramento dei conti del Cam e il conseguente fallimento dell’ente. Ciò farebbe ricadere il debito che il Consorzio si trascina dietro da anni, stimato intorno ai 60 milioni di euro, sulle spalle dei Comuni marsicani, compreso quello di Luco che ha quote pari al 4,70%. Al vertice, su cui i presenti hanno voluto mantenere il massimo riserbo, hanno partecipato l’amministratore unico della Segen Ferdinando Capone, che è stato il fulcro della trattativa, l’amministratore delegato del Cam Giuseppe Venturini e il sindaco di Luco Marivera De Rosa. È stata formalizzata la proposta della cessione del credito e sono state trovate garanzie alternative a quelle del pignoramento. Una delle condizioni necessarie affinché l’accordo andasse in porto era la disponibilità comune di Luco ad accettare il dissequestro di tutti i conti pignorati al Cam. Nelle prossime ore, quindi, potrebbe arrivare l’ufficialità della risoluzione della vertenza. Se dovessero esserci colpi di scena e l’accordo dovesse saltare, potrebbe prospettarsi un nuovo intervento del prefetto dell’Aquila.
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