crisi covid»le conseguenze economiche

30 Luglio 2020

L’AQUILA. Niente tasse per alberghi, ristoranti e negozi nel periodo del lockdown. Slitta anche il versamento dell'Imu, dal 30 giugno al 30 settembre, con possibilità di rateizzazione. Stop anche...

L’AQUILA. Niente tasse per alberghi, ristoranti e negozi nel periodo del lockdown. Slitta anche il versamento dell'Imu, dal 30 giugno al 30 settembre, con possibilità di rateizzazione. Stop anche alla tassa sull'occupazione del suolo pubblico, anche per gli ambulanti, per i mesi di mancato lavoro. Annullata anche la Tari per tutte le utenze non domestiche, con la possibilità di pagare le somme dovute in sei mesi, che arrivano a dodici per chi paga più di 5 mila euro.
«Una manovra che darà una boccata d'ossigeno enorme al settore turistico e al commercio», il commento dell'assessore al Commercio, Raffaele Daniele. Ma che comporterà, solo per la Tari, minori entrate al Comune per 400 mila euro.
NIENTE TASSE. Commercianti e albergatori lo avevano chiesto a gran voce, anche in virtù dei mancati incassi e del lungo periodo di chiusura delle attività. Ad un'iniziale diniego da parte del sindaco Pierluigi Biondi, ha fatto seguito la decisione del Comune di abbattere le tasse per il periodo di emergenza sanitaria da coronavirus. «L'agevolazione dell'Imu, che è un'imposta nazionale per la quale l'amministrazione è solo esattore», ha spiegato Daniele, «riguarda alberghi e ristoranti. Abbiamo stabilito l'esenzione totale per i mesi di chiusura, con uno spostamento delle date, per le somme riferite al periodo di attività, dal 30 giungo al 30 settembre e la possibilità di rateizzazione in sei mesi, che salgono a un anno per importi oltre i 5 mila euro».
SUOLO PUBBLICO. Annullata anche la tassa per l'occupazione di suolo pubblico (Cosap): un provvedimento che riguarderà oltre agli esercizi commerciali di ristorazione e somministrazione di bevande, gli ambulanti. «Ovviamente l'esenzione», ha sottolineato Daniele, «è sempre riferita ai due mesi di fermo totale, in cui è stato impossibile lavorare. Abbiamo pensato di estendere l'agevolazione, inizialmente prevista solo per le vendite non alimentari, a tutti gli ambulanti. Sarà uno sforzo economico importante da parte del Comune, non indolore perché i mancati introiti andranno, in qualche modo, compensati. Ci sarà un minore incasso e la Corte dei conti ci crea molti problemi».
TAGLIO ALLA TARI. Il Comune è intervenuto anche sulla Tari, abitazioni escluse. «Abbiamo abbattuto la Tari per tutte le utenze non domestiche», fa sapere Daniele, «esercizi commerciali, alberghi, ristoranti. Anche in questo caso full optional, per l'intero periodo di lockdown. Un'operazione che è costata alle casse comunali più di 400 mila euro». L'altro provvedimento riguarda l'occupazione di suolo pubblico gratuita, per il periodo estivo, aumentando gli spazi a disposizione e derogando a tutti i permessi, consentendo l'installazione di gazebo oltre ai dehors.
PAGAMENTI DILAZIONATI. «Abbiamo l'intero settore turistico e del commercio, tra i più colpiti dalla crisi economica che ha fatto seguito all'emergenza Covid-19», sostiene Daniele, «anche per questo l'amministrazione ha stabilito di procedere con pagamenti dilazionati, aumentando il numero di rate a disposizione passate da tre a sei. Commercianti, ristoratori e albergatori pagheranno più tardi possibile le somme da versare».
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